Le soluzioni modulari di Celli a Eima International

Tante le novità presentate dall'azienda romagnola in occasione della kermesse bolognese

Anticipare le tendenze e le evoluzioni del mercato, in termini di prodotti e di processi, e al tempo stesso cercare di soddisfare ogni esigenza degli operatori: è questo uno dei principali obiettivi di Celli, che si è presentata a Eima International con un carico di novità che vanno proprio in questa direzione.

Presso lo spazio espositivo dell’azienda romagnola erano infatti in mostra nuovi modelli e sviluppi pensati per rendere più agevole e funzionale il lavoro nei campi, incluse soluzioni modulari che, attraverso particolari accorgimenti tecnici, consentono di effettuare differenti tipi di lavorazione con un’unica macchina. È il caso ad esempio della fresatrice pieghevole Super Tiger 360 P, utilizzabile in versione fresatrice, appunto, o frangor, equipaggiato posteriormente con rulli o baulatori.

Sempre in tema di baulatrici, Celli ha presentato a Bologna la loro prima applicazione su un
erpice pieghevole come il Maxi P da 7 metri, presente anche nelle versioni con rulli: in questo modo l’azienda prosegue nello sviluppo di innovazioni tecniche (come lo studio sui bauli e vomeri posteriori e sulle loro regolazioni idrauliche) che rendono le baulatrici adatte ai diversi tipi di terreni e di coltivazione. La richiesta di questa tipologia di macchine è molto forte in Australia e Nuova Zelanda.


La vera novità di questa edizione di Eima è stata però la Pioneer 140 DD, fresatrice con doppia trasmissione progettata specificatamente per la lavorazione di terreni in Italia coltivati a carciofi, per i quali risulta particolarmente idonea grazie a due lavorazioni esterne indipendenti con interposto lo spazio vuoto per la coltura.

 


Totalmente nuovo era anche l’erpice Ranger con spostamento laterale, pensato invece per la lavorazione del terreno negli agrumeti del Sud Italia.

Richiede trattori con potenze di 130 cavalli e ha una larghezza di lavoro di 180 cm.

 

Altra soluzione studiata sempre sulla base delle necessità del mercato italiano è la trinciatrice Mizar S spostabile idraulicamente, che oltre al disco tagliafilo, può essere equipaggiata a scelta con un trincino o un erpicino, che la rendono una macchina polifunzionale nella lavorazione interfilare e nel sottofila per ogni tipologia di esigenza del vigneto e del frutteto (presto sarà disponibile anche il gruppo fresa). Richiede potenze da 50 a 90 cavalli, per larghezze di lavoro comprese tra 150 e 250 centimetri.

Non poteva poi mancare una fresatrice come la Rhino da 4 metri, presentata in
anteprima assoluta proprio alla passata edizione di Eima, e in vetrina all'edizione 2018 in una nuova versione dotata di seminatrice e di un innovativo sistema telematico di raccolta dati sui parametri della macchina (in particolare la temperatura degli organi di trasmissione), che l’operatore può così monitorare in tempo reale.


Anche le vangatrici Celli sono state interessate dall’ampliamento di gamma, come dimostra la nuova G190 280, il modello (con assi smontabili) più piccolo della sua categoria, le cui
dimensioni la rendono perfetta per i terreni più pesanti.

 

Completa la panoramica la fresatrice Tiger 190 versione “Bio”, uno dei modelli di maggior successo di questo 2018, molto richiesto nei paesi del Nord Europa (Germania, Austria, Norvegia, Finlandia), che testimonia l’attenzione sempre più alta che Celli dedica all’agricoltura biologica: partendo dal progetto del modello “tradizionale”, gli specialisti dell’azienda hanno sviluppato soluzioni meccaniche, a partire dalla coppia di ruote anteriori gemellate per arrivare a un’apertura della ventola appositamente ideata, che consentono una lavorazione minimale del terreno (15 cm di profondità) e, al contempo, l’utilizzo del residuo colturale come compost, evitando quindi il ricorso a prodotti chimici per il diserbo.

L’azienda di Forlì si conferma così attenta a ogni esigenza, grazie anche a una gamma di
macchine professionali tra le più complete oggi sul mercato (oltre 100 modelli di 10 tipologie differenti): soluzioni adatte a tutti i tipi di terreno e di coltivazione, oltre che capaci di soddisfare le esigenze di ogni cliente.

Il fatturato attuale si aggira attorno ai 16 milioni di euro, realizzato per il 65-68% all'estero (in crescita, con obiettivo di arrivare all'80%) e il 32-35% in Italia, in particolare al Centro Sud. Sono circa 70 i Paesi nei quali i macchinari Celli vengono distribuiti, tra novità tecniche oggi considerate dei veri e propri standard di mercato e brevetti registrati in questi anni ed esportati in tutto il mondo. La produzione si attesta sulle 4mila unità all’anno, tutte realizzate nello stabilimento italiano, mentre la presenza al di fuori dall’Italia è affidata a una sede commerciale in Corea, che ne segue la distribuzione.

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