Claas, ecco le Jaguar 2017

Presentate, nei pressi di Lipsia, le nuove trince serie 900 e la funzione di svolta automatica per i trattori Claas

Una nuova trasmissione, un nuovo assale anteriore e un doppio sistema di cardani per alimentare rulli e testata: cambiano le Jaguar 900, presentate da Claas nel corso di una due-giorni a Barnstädt (nordovest di Lipsia) in cui il gruppo di Harsewinkel ha svelato tutte le novità per la prossima stagione. Come per la Jaguar, non si parla di macchine completamente rinnovate ma di tanti interventi migliorativi. Per esempio, quello che automatizza le svolte in capezzagna, portandoci a un passo dal trattore-robot.

La Jaguar in sei punti

Le nuove Jaguar presentano un posteriore rifatto e allargato.
Le nuove Jaguar presentano un posteriore rifatto e allargato.

Sei, secondo Claas, gli interventi che cambiano faccia alle Jaguar 900. Vediamoli.

Alimentazione. Il primo riguarda taglio e introduzione, con l’adozione del doppio cardano di alimentazione. Il primo, meccanico, continua a dare moto ai rulli di compressione, mentre il secondo, idraulico, aziona la testata di taglio. Risultato: è possibile variare la velocità della testata indipendentemente da quella dei rulli. L’adeguamento può essere automatico, in base alla lunghezza di taglio, oppure manuale, con variazione infinita.

Chi non ha bisogno di questa funzione può optare o per la vecchia trasmissione oppure per una versione ibrida, che avvia la testata con il cardano idraulico e poi si converte in trasmissione a velocità fissa.

Taglio. La seconda novità, più tecnica, riguarda il controcoltello. Il perno che lo blocca, con l’usura, tende a fare gioco, producendo vibrazioni e peggiorando la precisione del taglio. Gli ingegneri Claas si sono inventati un fermo idraulico che trattiene il perno allentandosi automaticamente quando si deve fare la regolazione del controcoltello. Risultato: niente più vibrazioni e controcoltello ben fermo. Va in direzione di contrastare le usure anche il secondo intervento sugli organi di taglio: l’adeguamento automatico della posizione del fondo del rotore, per mantenere fissa la distanza tra fondo e coltelli anche quando questi ultimi sono più stretti a causa delle ripetute affilature.

Trasmissione. Due innovazioni hanno a che fare con la trasmissione. Quest’ultima, in realtà, è quasi completamente rinnovata, con l’adozione di un doppio motore a portata variabile, che offre una maggior versatilità nel rapporto tra regime motore, velocità e trazione. Per esempio, grazie a esso la velocità massima in campo passa da 16 a 22 km/h e i 40 orari su strada si raggiungono a soli 1290 giri del motore. Quando si svolta in capezzagna, inoltre, la macchina riduce il regime a 1400 giri, senza perdere in trazione. Tutto nuovo anche l’assale anteriore: offre freno di stazionamento automatico e bloccaggio del differenziale a innesto automatico, in base a raggio di svolta e velocità.

Scarico. Il sistema di riempimento automatico del carro Auto Fill, sulle nuove Jaguar 900, funziona anche quando il carro si trova dietro la trincia, situazione tipica all’apertura di un nuovo campo.

Verso il robo-trattore

Il nuovo martinetto idraulico che blocca il perno del controcoltello, soluzione esclusiva di Claas.
Il nuovo martinetto idraulico che blocca il perno del controcoltello, soluzione esclusiva
di Claas.
Il nuovo profilo “a cuffia” del Corio Conspeed.
Il nuovo profilo “a cuffia” del Corio Conspeed.

Claas già da tempo offre la guida automatica sui suoi trattori. Dalla primavera prossima, tuttavia, la medesima si arricchirà di una funzione – Turn In – che fino a pochi anni fa poteva apparire fantascientifica e che è disponibile in due versioni: una semi-automatica e una completamente automatica. Nella prima, il sistema suggerisce la traccia migliore da seguire, in base alle successive linee di lavoro disponibili. L’operatore, nelle impostazioni, può stabilire quante linee saltare per ottimizzare il percorso. Nella modalità automatica, Turn In, all’avvicinarsi della fine del campo, chiede all’operatore se vuol eseguire la svolta da solo o lasciar fare al computer. Nel secondo caso, una volta premuto il consenso basta alzare l’attrezzo: a quel punto il Turn In riduce il regime, cambia rapporto, effettua la svolta e aggancia la linea migliore per ridurre tempi e percorso. Il conducente, quindi, deve soltanto abbassare l’attrezzo e rilassarsi fino alla successiva svolta.

Sempre in tema di tecnologie di precisione, è stato presentata anche una nuova funzione Isobus per la gestione delle sezioni delle barre di trattamento sul terminale S10 e una base Rtk, più funzionale e meno cara delle precedenti.

Corio e Cargos

Con Turn In i trattori Claas ora eseguono da soli la svolta a fine campo.
Con Turn In i trattori Claas ora eseguono da soli la svolta a fine campo.

Innovazioni importanti anche sullo spannocchiatore Corio Conspeed, rifatto in diversi aspetti. Nel profilo delle punte, brevettato, che non è più rettilineo, ma affusolato, in modo da far scontrare le medesime con il prodotto in un punto più vicino alla piattaforma. Allo stesso scopo è stato ridotto l’angolo di lavoro, ovvero l’angolo tra le punte e il fondo della testata. Cambia anche il meccanismo di apertura e di regolazione della tensione della catena, come cambiano, infine, le protezioni delle punte e il sistema di chiusura per i trasferimenti: ora una Conspeed da otto file si chiude in meno di 60”.

Infine, a Lipsia Claas ha presentato diverse innovazioni sui carri Cargos: un attrezzo poco diffuso nel nostro paese ma che – scommette la filiale italiana – ben presto diventerà comune anche da noi.

 

Anno d’oro per l’Italia

«È stato il miglior anno di sempre per Claas Italia». Con meno di dieci parole, Thierry Panadero, presidente di Claas per l’Europa Occidentale, incorona la filiale italiana del gruppo come uno dei best sellers del 2016. Tutto o quasi, par di capire, grazie alla formula del noleggio, che nel nostro paese ha conosciuto un successo inaspettato. «Tanti contoterzisti hanno chiuso l’attività, tanti altri si ampliano e, nel dubbio se acquistare o meno una nuova macchina, preferiscono noleggiarla, garantendosi così sia la manutenzione invernale sia la possibilità di riscattarla l’anno successivo», commentano da Claas Italia.

Se l’Italia ride, il resto del mondo non è così felice. «È stato un anno difficile per la Francia e, in generale, per molti mercati, a livello globale. In ogni caso – ha concluso Panadero – per Claas il 2016 sarà un anno buono, anche se non eccezionale».

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome