IMMATRICOLAZIONI

Mercato trattori, segnali di ripresa

Nei principali paesi europei le vendite in aprile hanno evidenziato qualche spazio di recupero

Un aprile all'insegna del recupero in praticamente tutti i principali mercati europei dei trattori, fatta eccezione per il Regno Unito. La parte del leone l'ha fatta la Germania (3.990 unità vendute), con un +18,5% rispetto al mese di aprile del 2012 che l'ha riportata sul primo gradino del podio (11.265 trattori venduti nel quadrimestre), dato che la Francia (3.154 macchine in aprile, per un totale di 10.572 immatricolazioni da gennaio ad aprile) si è “limitata” a un +14,4%. Bene anche l'Austria (867 vendite in aprile, +17,3%, per un totale di 2.324 unità nel periodo gennaio-aprile), ma anche l'Italia, che con il suo +5,7% (1.739 macchine) porta il totale gennaio-aprile 2013 a 6.490 unità, pari a un -0,9% rispetto al pari periodo del 2012. La Spagna mette a segno un +4,6% (684 trattori venduti), ma rimane in negativo del 12,4% sul quadrimestre (2.472 immatricolazioni), mentre il Regno Unito, come detto prima, segna un -21,1% (solo 1.410 trattori registrati) che lo stabilizza su un preoccupante -22% nei primi quattro mesi del 2013 (pari a 4.365 unità immatricolate).

Guardando più nel dettaglio alcuni di questi mercati, in Germania gli unici segmenti in positivo nel primo quadrimestre sono risultati quello tra 101 e 150 cavalli (+2,6%) e quello fino a 50 CV (+0,6%), mentre il passivo più alto riguarda la gamma tra 51 e 100 CV (-8,4%). Il segmento sopra i 150 cavalli registra, invece, un -4,5%. Passando alla Francia, vero e proprio boom per l'alta potenza: +106,7% per il segmento 250-300 CV e +75,3% sopra i 300 cavalli, +20% per la gamma 150-200 CV e +16,8% per quella tra 100 e 150 cavalli. Unici segmenti in negativo quelli tra 50 e 100 CV (-11,4%) e quelli fino a 50 CV (-14,3%). Bene anche il comparto vigneto-frutteto, che registra un +11,8%. Per quanto riguarda la Spagna, John Deere è saldamente al comando con quasi il 34% di quota, seguita da New Holland con il 15,6% e ancora più staccate Massey Ferguson (7,1%) e Deutz-Fahr (5,9%). Chiudiamo con l'Austria. Perdono quota i primi della lista (John Deere, Steyr, New Holland e Lindner), mentre si riprende Fendt dal tonfo del 2012 e migliorano decisamente anche Massey Ferguson e Deutz-Fahr. Rispetto al totale (-6,2%), il comparto vigneto-frutteto segna un calo maggiore (-8,1%). In generale, dunque, non c'è da cantare vittoria, perché il bilancio rimane ancora in rosso (Francia esclusa), ma un timido segnale di ripresa forse lo si intravede.

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