Trattori, tutte le statistiche europee

2014 annus horribilis per il Vecchio continente. In positivo solo Spagna, Belgio e Cechia

Apriamo il commento sul mercato trattori 2014 prendendo spunto da un recente comunicato di FederUnacoma su dati diffusi da Agrievolution: il mercato mondiale delle trattrici chiude il 2014 con una lieve flessione rispetto all’anno precedente (-3%), segnando un totale di 2.130.000 unità vendute rispetto ai 2.200.000 del 2013 che hanno rappresentato il miglior risultato storico per il settore.

In termini numerici – continua il comunicato – il mercato indiano e quello cinese si confermano i più consistenti, segnando rispettivamente 593mila e 525 mila trattrici, con un calo del 4% per l’India rispetto al 2013 e un livello in linea con quello dell’anno precedente per la Cina. Sempre in termini numerici, il terzo mercato è quello degli Stati Uniti, che chiudono il 2014 con 208mila trattrici immatricolate, pari a un incremento del 3%. È l’Ue, quindi, a registrare il calo più consistente (-8%), in ragione di 169mila macchine contro le 184mila dell’anno precedente. Sebbene in calo per quanto riguarda il mercato interno, l’Europa si conferma però un forte produttore di trattrici, che in buona parte vengono collocate sui mercati esteri: l’Europa assorbe infatti, in termini di unità, circa l’8% del totale mondiale, mentre in termini di produzione rappresenta, in valore, circa il 20-25%, con un fatturato stimato intorno agli 8,2 miliardi di euro. Il quadro statistico diffuso da Agrievolution si conclude con una posizione di rilevo per il Brasile, che, sia pure con un calo del 15% rispetto al 2013, mantiene un quantitativo di trattrici immatricolate molto elevato (55.500 unità), e per la Turchia, che segna invece una crescita del 12%, portandosi a quota 58.500 unità, che la colloca al quinto posto assoluto a livello globale. A seguire, il tradizionale commento sul comportamento dei marchi di ogni Paese europeo.

quoteUE
Italia, crollo John Deere

In Italia (tab. 1) il dato più eclatante è il drastico calo (-25,9%) di John Deere, dopo che lo scorso anno aveva addirittura raggiunto il secondo gradino del podio. Consolida la leadership di mercato New Holland (1 trattore su 4 nel 2014 in Italia era marcato New Holland) e si riporta al secondo posto della classifica Landini, grazie al +3,8% di crescita. Molto forti le perdite anche per i marchi Challenger (-37,8%) e Steyr (-36,8%), anche se non parliamo di numeri significativi. In leggera crescita Claas e stabile Kubota, mentre tutti gli altri marchi registrano cali più o meno consistenti, dal -6,8% di Same e Deutz-Fahr al -1,3% di McCormick. Per quanto riguarda i trattori specialistici, in termini percentuali chi ha perso di più sono risultati Valpadana (-20,4%) e Antonio Carraro (-15,6%), mentre le performance migliori sono arrivate dal brand Ferrari di Bcs (+4%). Stabile, infine, Goldoni.

Germania in leggero calo

Complice il tracollo francese, il mercato tedesco torna, anche se per poche decine di unità, a essere il primo in Europa (Tab. 2). A fronte di un calo più o meno generalizzato, a far festa nel 2014 è Cnh, con Case-IH in particolare che cresce del 22,5% e si porta al terzo posto superando sia Claas che Deutz-Fahr. Rimangono invariate le prime due posizioni, con Fendt davanti a John Deere, anche se quest’ultimo ha perso l’11% contro il 5,7% di Fendt. Continua a crescere Kubota (+7,9%), così come fanno notizia le impennate dei marchi dell’Est Belarus (+74%) e Zetor (+61,5%). A livello di perdite, sensibili quelle di Argo Tractors.

Francia, un tracollo

Dopo tre anni consecutivi di crescita, il mercato transalpino (Tab. 3) incappa in un’annata da dimenticare e registra un vero e proprio tracollo: -25%. Si salva, eccome, la sola Kubota, che mette a referto addirittura un +28,4% e guadagna ben due posizioni (6,6% di quota mercato), mentre tutti gli altri brand perdono terreno. Difficile dire chi è andato meno peggio degli altri, anche se Same ha contenuto a -8,8% le perdite, mentre gli altri vanno da un -16,8% di Fendt e Valtra a un -35,7% di Claas fino a un -41,7% di McCormick. John Deere e New Holland si confermano ai primi due posti della classifica, mentre MF spodesta Claas al terzo.

Uk stabile, Spagna super

Come più volte sottolineato, non è possibile avere i dati 2014 per marchio del mercato inglese, per cui ci limitiamo a segnalare il leggero calo (-0,5%) del totale rispetto al 2013, nonostante fosse rimasto in positivo fino a settembre. A livello di brand, i dati 2013 (tab. 4) confermano ai primi tre posti John Deere, New Holland e Massey F. Passando alla Spagna (Tab. 5), è stato uno dei tre mercati a mostrare un segno positivo (+13,2%). Anche qui la leadership di John Deere è incontrastata, con un 28,9% di quota, ma New Holland al secondo posto cresce del 20% e guadagna un punto percentuale di market share. Anche in Spagna prestazione straordinaria di Kubota (+26,3%), che avvicina Case IH al terzo gradino del podio. Molto bene anche Same (+26%) e Lamborghini (cento trattori in più per il “Toro”), così come Valtra (+24,7%), mentre sono pochi i brand in negativo: Deutz-Fahr (-4,2%), Pasquali (-4,6%) e Iseki (-8%). Tra gli specialistici spiccano Bcs e Ferrari, mentre a livello di gruppo Cnh scavalca al primo posto John Deere.

Austria, Steyr leader

Si chiude nel peggiore dei modi (-21,6% finale) l’annata austriaca (Tab. 6), che peraltro era partita discretamente. Rimane salda la leadership di Steyr, che è il brand a perdere meno in assoluto, mentre fanno notizia i tracolli di Fendt (-45,1%), Massey Ferguson (-39,8%) e McCormick (-35,8%). Gli unici segni positivi arrivano da, ancora una volta, Kubota (+13,4%), che guadagna ben tre posizioni, e Lamborghini. A livello di gruppi, Cnh-Steyr supera il 40% di quota mercato.

Portogallo, Kubota n. 2

Calo limitato (-5,3%) per il mercato portoghese (Tab. 7), dove la notizia è il raggiungimento del secondo gradino del podio da parte di Kubota (+16,4%) a scapito di John Deere. A livello di gruppo, Sdf consolida la leadership, grazie alla buona performance di Deutz-Fahr e Hürlimann, mentre Same e Lamborghini hanno perso volumi. Oltre a John Deere, male anche Landini (-24,6%), Fendt (-22,1%) e Case IH (-18,1%).

Scandinavia in crisi

Tutti in calo i tre mercati scandinavi, in particolare quello finlandese (-18%). La Svezia (Tab. 8) contiene le perdite a -5,1%, con Valtra che addirittura chiude in positivo (+2%) e consolida il primato. Bene anche Fendt, Deutz-Fahr e Zetor, mentre precipitano Case IH, Massey e Claas. New Holland perde quasi il 3%, ma si avvicina al terzo posto di MF. In Norvegia (-17,7%, Tab. 9) fanno festa solo Massey Ferguson (+15,6%), che conferma la leadership strappata lo scorso anno a John Deere, e Kubota (+7,7%). Tracollo per John Deere

(-44,4%), Valtra (-23%) e Claas (-20,3%), mentre come gruppi Agco vola oltre il 40%. Infine, la Finlandia (Tab. 10). Anche qui tonfo di John Deere (-31,8%), ma in generale tutti i brand segnano pesanti battute d’arresto.

Rimane al comando il marchio di casa Valtra, che mantiene un 43% di quota, mentre NH si avvicina al secondo posto.

Belgio ok, Danimarca ko

Assieme a Spagna e Cechia il Belgio (Tab. 11) è l’unico paese a chiudere con segno positivo, con particolari meriti per Deutz-Fahr (+25,7%), Fendt (+18,4%) e New Holland (+18,1%). Invariata dunque la classifica, ma dopo il primo posto di New Holland, John Deere rimane secondo, pur perdendo ben 4 punti percentuali. Passando alla Danimarca (Tab. 12), qui il calo è stato di quelli pesanti (-24,9%) e un po’ per tutti i marchi, fatta eccezione in particolare per Claas (addirittura +60%, con cui supera Fendt nella classifica) e Valtra (+1%).

Est Europa

Il mercato ceco (Tab. 13, +6,5%) è tra i tre in positivo, in particolare con Zetor, che consolida il primato (22,7% di quota). Bene anche NH, che si porta al secondo posto a scapito di John Deere

(-9,3%). Fa notizia, infine, il calo di Kubota, unico in Europa. Chiudiamo con due mercati in particolare, lasciando alle Tabb. 16 e 17 i commenti su Slovenia e Lituania. La Bulgaria (Tab. 14) chiude a -10,4% e si segnala in particolare la performance di Kubota, che guadagna quattro posizioni e si porta al terzo posto.

Analogamente, New Holland scalza i cugini di Case IH dal secondo posto, mentre rimane leader John Deere, che però registra un -23,6%. Quanto alla Polonia (Tab. 15), questo importante mercato limita il calo a un -3%, con la particolarità che a perdere sono i primi tre marchi in classifica: New Holland (-2,5%), ma soprattutto John Deere (-23,3%) e Zetor (-16,5%). Ancora una volta, da segnalare l’ottima performance di

Kubota, che in questo caso addirittura raddoppia le vendite.

 

Le tabelle con i dettagli Paese per Paese sono pubblicati sul n. 3/2015 di Macchine e Motori Agricoli.

 

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