Trattori Europa, profondo rosso

Al giro di boa del 2018, immatricolazioni in calo su tutti i mercati europei (a eccezione del Regno Unito)

Svanito l’exploit indotto dalla Mother Regulation, come prevedibile le vendite dei trattori subiscono uno stop significativo. Dopo il primo semestre 2018, infatti, tutti i mercati europei hanno registrato segni negativi, eccezion fatta per il Regno Unito. Vediamoli più nel dettaglio (Immatricolazioni_trattori_Europa).

La Germania continua a rappresentare il mercato con i volumi maggiori, ma dopo i primi sei mesi lascia sul campo oltre 1.500 trattori rispetto al pari data 2017 e segna un passivo del 10,7% (12.603 unità vendute).

La Francia, per la quale i dati a nostra disposizione si fermano ai primi cinque mesi, registra il calo (o, meglio, crollo) più consistente (-22,9%), con solamente 7.458 trattori immatricolati, preparandosi a un nuovo minimo storico, dopo quello del 2016. Anche per l’Italia sono disponibili solo i dati dei primi cinque mesi, nei quali comunque si conferma un calo delle vendite (-3,6%), con 7.670 trattori immatricolati. Come recentemente dichiarato dal presidente Federunacoma, Alessandro Malavolti, sarebbe già un successo raggiungere quota 19mila immatricolazioni a fine anno.

Quarto mercato in ordine di importanza, il Regno Unito è l’unico che varca la prima metà dell’anno con un segno positivo: +6,3% nei primi sei mesi dell’anno, grazie ai 6.530 trattori venduti rispetto ai 6.142 del pari data 2017, mentre paga dazio anche la Spagna, reduce da cinque anni consecutivi di crescita, che perde il 10,2% rispetto al primo semestre dello scorso anno, con 4.957 trattori venduti. Per quanto riguarda la Polonia, da segnalare che si tratta del calo meno pesante di tutti i mercati considerati, con un -3,4% in virtù delle 4.010 unità piazzate sul mercato. L’Austria, invece, si ferma a 2.179 trattori venduti, per un -7,8% sul pari data 2017, mentre, passando alla Scandinavia, Svezia e Norvegia segnano rispettivamente un -6,6% (1.462 trattori immatricolati) e -3,6% (1.453 unità) rispetto alla scorsa stagione. Chiudendo con la Svizzera, anche qui abbiamo solo i dati dei primi cinque mesi che fanno registrare un -13,2% con 1.018 trattori venduti.

I dettagli paese per paese

Vediamo più nel dettaglio i singoli paesi. Partendo dalla Germania, perdono in maniera pesante la piccola (<50 cv) e medio-piccola (51-100 cv) potenza (rispettivamente -43,8% e -13,5%), mentre sono in positivo la medio-alta potenza (101-150 cv) e l’alta potenza (>150 cv), con rispettivamente +9,2% e +4,4% sul pari data 2017. A livello di quote di mercato, guida la classifica Fendt (24,4%), seguita da John Deere (22,8%) e Claas (8,9%).

Quanto alla Francia, non c’è settore che si salvi: i trattori standard perdono il 15% (5.566 unità immatricolate, con tutti i segmenti di potenza in calo, eccezion fatta per quello tra 250 e 300 cv, che numericamente però incide davvero poco), il comparto vigneto-frutteto segna un -25% (953 trattori venduti) e quello della manutenzione del verde addirittura -49%.

Per l’Italia, dopo i primi cinque mesi New Holland si trova saldamente al primo posto, con il 22,3% di quota, mentre il secondo gradino del podio è occupato da Landini (11%) e il terzo da John Deere (8%). Passando alla Spagna, dopo i primi sei mesi John Deere rimane al primo posto con il 24,6% di quota, seguita da New Holland (19,1%) e Case IH (7,8% di quota) con Kubota che tallona (6,4%). In Polonia il leader di mercato è New Holland (20%), davanti a John Deere (16,8%) e Kubota (12,2%), mentre in Austria domina il marchio locale Steyr (22%), seguito da John Deere (14,4%), New Holland (13,3%) e Fendt (12,8%), e l’altro marchio locale, Lindner, sceso all’8% di quota, risulta in sofferenza. Da segnalare, infine, che il calo del mercato austriaco è da imputare al settore dei trattori convenzionali (-11,3%), mentre il comparto frutteto-vigneto risulta stabile.

In Svezia la situazione è abbastanza consolidata, con John Deere leader (29,7%) davanti a Valtra (23,7%) e New Holland (11,5%); idem in Norvegia, dove John Deere (29,5%) precede Valtra (21,8%) e Massey Ferguson (11,8%). Situazione più combattuta, infine, in Svizzera, dove dopo i primi cinque mesi guida la classifica Fendt (16,4%), davanti a John Deere (15,1%) e New Holland (12,5%).

Russia e Usa

Un dato anche dalla Russia, dove nei primi cinque mesi il mercato è risultato positivo, con 10.635 trattori venduti contro i 9.875 del pari data 2017 (+7,7%). In conclusione, un salto oltreoceano ci porta a valutare i dati del mercato americano, dove nel primo semestre 2018 si sono venduti 123.316 trattori, in crescita del 6,5% sul pari data 2017; segno positivo anche per il Canada, con 12.553 unità vendute (+4,7%).

 

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