Un Optum tra i Magnum e i Puma di Case IH

L’Optum Cvx 300 al debutto nelle campagne dell’ex-Germania dell’Est. Da notare il nuovo design, con le linee dinamiche del nuovo cofano e le luci Led 3D, più i tipici gruppi ottici.
L’ultima gamma del brand di Cnh Industrial rientra nel segmento tra 270 e 300 cavalli

Nella presentazione alla stampa delle novità Case IH per il 2016 nelle campagne di Magdeburgo (Germania) dello scorso fine agosto, Matthew Foster, vicepresidente Case IH per l’area Eame (Europa, Africa e Medio Oriente), è partito proprio dal motivo per cui il brand di Cnh Industrial ha deciso di lanciare una nuova gamma di trattori. «Nel 1987 abbiamo lanciato il Magnum (160-240 hp), che ha visto 8 ulteriori aggiornamenti tra il 1991 e il 2011 e nel 2014 ha visto l’ingresso dei modelli Magnum Cvx e Magnum Rowtrac per potenze tra 250 e 380 hp. Un progetto made in Usa, che ha visto produrre dal 1987 ben 150mila unità. Poi nel 2007 abbiamo lanciato la gamma Puma (165-210 hp), seguita dai Puma Cvx (195-225 hp) nel 2009 e dai nuovi Puma Cvx (150-240 hp) nel 2015. Un progetto tutto europeo, che ha visto finora la produzione di 60mila Puma. Ora è il momento di una nuova gamma, la Optum Cvx, nata per coprire proprio il gap esistente tra i Puma e i Magnum».

L’assale anteriore degli Optum Cvx migliora del 37% il potere frenante e in tal senso è l’ideale per chi fa molto trasporto.
L’assale anteriore degli Optum Cvx migliora del 37% il potere frenante e in tal senso è l’ideale per chi fa molto trasporto.

Costruita in quel di St. Valentin in Austria, è rappresentata da due modelli (Optum 270 e Optum 300) rispettivamente da 270 e 300 hp, dotati, come dice la sigla, della stessa trasmissione a variazione continua dei Puma. Il motore, un Nef da 6.7 litri della Fpt Industrial, Tier 4F, consente ai due modelli di raggiungere potenze massime rispettivamente di 288 e 313 hp e si avvale del sistema di post-trattamento "Hi-eSCR only". La modifiche al motore prevedono un nuovo materiale per le valvole e la progettazione della testata con una maggiore pressione di combustione, tuttavia i cambiamenti principali riguardano la parte bassa del blocco motore e la coppa dell'olio, con una specifica soluzione progettuale dove la coppa funge da "dorsale" del trattore, eliminando così le sollecitazioni dal blocco motore. «Il singolo turbocompressore eVGT genera l'elevata coppia richiesta ai bassi regimi e ha una risposta più rapida del doppio turbo – ha aggiunto Dan Stuart, Product Marketing Manager di Case IH – facendo così dell'Optum un autentico concentrato di potenza. Inoltre, i proprietari e gli operatori apprezzeranno gli intervalli di manutenzione più lunghi del normale in questo segmento di potenza. I capienti serbatoi da 630 per il gasolio e da 96 litri per l'AdBlue e il sistema di gestione del regime minimo, che riduce il regime del motore da 850 a 650 giri/min, migliorano ulteriormente l'efficienza operativa dell'Optum Cvx».

L’Optum Cvx 300 al debutto nelle campagne dell’ex-Germania dell’Est. Da notare il nuovo design, con le linee dinamiche del nuovo cofano e le luci Led 3D, più i tipici gruppi ottici.
L’Optum Cvx 300 al debutto nelle campagne dell’ex-Germania dell’Est. Da notare il nuovo design, con le linee dinamiche del nuovo cofano e le luci Led 3D, più i tipici gruppi ottici.

Come detto, la trasmissione a variazione continua in dotazione alla gamma di trattori Optum è la Cvx dei Puma. Le due opzioni di velocità disponibili comprendono la gamma 30m/h - 40km/h Eco e 30m/h - 50km/h Eco. «Il nuovo design dell'assale anteriore e posteriore, l'interasse di 2.995 mm, i pneumatici di diametro 2,15 (es. 710/75R42) e la Cvx – ha continuato Stuart – sono tutti elementi che assicurano un eccellente trasferimento della potenza a terra e una trattività straordinaria». L’Optum Cvx si avvale inoltre della funzione park lock (blocco di stazionamento) con applicazione a molla e rilascio idraulico, e monta lo stesso assale anteriore dei Magnum, con un sistema di sospensione a culla comprendente due cilindri idraulici con 8° di oscillazione e 110 mm di corsa verticale che assicurano comfort e stabilità su strada. «La distanza ridotta fra l'assale anteriore e l'attacco anteriore – sempre secondo Stuart – consente dimensioni complessive più contenute. Inoltre, i nostri ingegneri hanno ottenuto ottimi risultati nella massimizzazione della copertura dei pneumatici, utilizzando serbatoi del carburante appositamente progettati che consentono un angolo di sterzata molto ridotto».

Venendo alla Pto, quella posteriore è a 4 velocità selezionabili elettronicamente (540, 540 Eco, 1.000 e 1.000 Eco), quella anteriore (optional) è a 2 velocità e ha la stessa configurazione funzionale della Pto posteriore. L’idraulica si affida a una pompa a centro chiuso load sensing da 165 l/min a 2.100 giri/min, con possibilità di arrivare a 220 l/min (optional). Il sollevatore posteriore è dotato di una capacità 11.058 kg alle rotule, mentre quello anteriore offre una capacità massima di sollevamento fino a 5.821 kg.

La cabina degli Optum Cvx utilizza l’Isobus Classe II di serie e il Classe III installabile in produzione a richiesta.
La cabina degli Optum Cvx utilizza l’Isobus Classe II di serie e il Classe III installabile in produzione a richiesta.

Chiudiamo con la cabina, che utilizza l’Isobus Classe II di serie e il Classe III installabile in produzione a richiesta. Quest'ultima opzione consente agli attrezzi compatibili di controllare le funzioni del trattore come lo sterzo, la velocità di avanzamento, il sollevatore idraulico, la Pto e i distributori idraulici ausiliari posteriori; per operazioni come la pressatura in balle questo può migliorare l'efficienza con un flusso più costante di materiale attraverso la pressa, oltre a ridurre l'affaticamento dell'operatore. L’Optum Cvx è inoltre disponibile con il sistema di controllo della sequenza di svolta a fondo campo HMC II, presentato sulla gamma Puma all'inizio di quest'anno al Sima in Francia, e con l'Rtk per una guida automatica di alta precisione (AccuGuide e telematico, inclusa la funzione di trasferimento remoto dei file).

Serie 140 Axial-Flow aggiornata

Il modello 5140 Cross Flow presentato in anteprima nelle campagne dell’ex-Germania Est.
Il modello 5140 Cross Flow presentato in anteprima nelle campagne dell’ex-Germania Est.

Le novità di Case IH alla vigilia di Agritechnica non hanno riguardato solo i trattori. In quel di Magdeburgo, infatti, sono state presentate le nuove mietitrebbie Axial-Flow Serie 140, per cui la gamma di modelli 2016 include la 5140 Cross Flow (motore Fpt da 6,7 litri Stage IV, da 312 cv di potenza massima), la 6140 Cross Flow (motore Fpt da 8,7 litri Stage IV, 400 cv di potenza massima) e la 7140 Cross Flow (motore da 8,7 litri Stage IV, potenza massima di 449 cv). I modelli prendono il nome dal nuovo sistema a sei coclee che si trova a valle del rotore (Cross Flow Cleaning), che sostituisce il precedente sistema a cinque, trasportando il prodotto in modo efficiente e con una maggiore capacità ai crivelli. Qui un nuovo sistema di compensazione delle pendenze laterali assicura un flusso del prodotto ottimale, attivandosi automaticamente solo quando è necessario, compensando pendenze laterali fino a 12°. Alla capacità più elevata della coclea della granella pulita va aggiunto il grande serbatoio del cereale, pari a 10.570 litri sui modelli 6140 e 7140.

Il nuovo top di gamma 7140 XFlow.
Il nuovo top di gamma 7140 XFlow.

Le diverse modifiche apportate consentono una qualità della paglia ancora migliore, riferiscono in Case IH, per un'andanatura e una distribuzione più precise della paglia trinciata e della pula. Sulla nuova Serie 140, infatti, è stato facilitato il passaggio dall'andanatura alla trinciatura e viceversa: lo si può effettuare dalla cabina oppure per mezzo di interruttori elettrici montati sul lato destro della mietitrebbia. Inoltre, la velocità del trinciapaglia può essere variata manualmente dal lato destro della macchina senza bisogno di attrezzi o di cambiare le cinghie. Altre migliorie riguardano i fondi sfilabili delle coclee della granella pulita e del recupero, che velocizzano ancor di più la pulizia rispetto a prima. La maggiore comodità per l'operatore è data anche dal nuovo dispositivo di tensionamento parallelo delle catene degli elevatori accessibile da terra. Infine, anche il canale elevatore è stato aggiornato, ai fini di un'alimentazione migliore e più efficiente al rotore e di una durata più lunga dei suoi componenti.

 

Big baler in versione Isobus

fotoBox
Le big baler di Case IH possono ora essere ordinate con l'opzione Isobus, che consente alle presse di modificare la velocità del trattore in modo da mantenere un'elevata produttività, regolata in base a due distinti criteri che è possibile definire sul monitor del trattore o sulla pressa stessa.
Il primo criterio, ovvero il "Controllo del carico", si basa essenzialmente sulla capacità della pressa e misura il tempo necessario per riempire la camera di precompressione. Con il secondo criterio, il “Controllo delle sezioni”, viene definito un numero costante di sezioni per una data lunghezza della balla, quindi in questo caso è la densità il fattore importante. Questa funzione ha il vantaggio di mantenere una produttività elevata della pressa, evidenziata dal notevole volume di flusso e dal potenziale risparmio di carburante. Questo aspetto è tanto più evidente quando si utilizzano operatori inesperti o quando l'affaticamento dell'operatore si traduce in una minore produttività.

I modelli LB424 e LB434 con rotor cutter possono essere ordinate con l'opzione "Controllo carico / sezioni", mentre i modelli con infaldatore (stuffer) sono disponibili solo con la funzione di controllo delle sezioni. Il trattore deve essere equipaggiato con la stessa versione di software Isobus della pressa.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome