La serie T7 New Holland cresce in potenza

Due modelli vanno ad arricchire la gamma. E il nuovo top raggiunge i 313 cavalli

Agritechnica 2015 come sempre ricca di anteprime per New Holland. In attesa di sapere se verrà finalmente comunicato il nome del costruttore di attrezzature che il marchio di Cnh Industrial ha dichiarato di voler acquisire, nello stand New Holland si sono potute apprezzare new entry in tre tipologie di prodotti: trattori, mietitrebbie e trinciacaricatrici.

Partendo dai trattori, l’offerta in giallo-blu si espande con due nuovi modelli, T7.290 e T7.315, per rispondere agli agricoltori che richiedono più potenza senza sacrificare la versatilità. Coltivazioni principali e secondarie, semina, pressatura balle, falciatura e trasporto: sono tutte mansioni che rientrano nelle capacità di questi nuovi modelli T7, che portano il totale dei modelli della serie a quota 11.

Uno dei criteri di progettazione fondamentali dei nuovi modelli è stato quello di migliorare l’efficienza. Il motore utilizza il sistema EcoBlue Hi-eSCR per soddisfare le normative sulle emissioni Tier 4B, mentre la trasmissione a variazione continua è l’arcinota Auto Command di New Holland. Dal punto di vista della presa di forza, sono presenti una PdF posteriore a quattro velocità e una PdF anteriore a due velocità, che consentono un utilizzo il più possibile efficiente del motore. Durante i lavori di falciatura leggeri è sufficiente che l’operatore utilizzi il selettore in cabina per selezionare il regime 1.000 giri/min Eco per la falciatrice frontale e quella posteriore e il risparmio di carburante è garantito fin da subito.

I circuiti idraulici sono stati riprogettati in maniera da ridurre le perdite parassite; su questi trattori l’olio è messo in movimento solo quando è necessario, inoltre con la pompa da 220 l/min si può usufruire di una notevole portata idraulica a bassi regimi del motore e anche in questo caso si risparmia carburante. I due nuovi modelli T7 possono inoltre montare pneumatici più grandi di gruppo 48 e 49 (diametro rispettivamente di 2.050 e 2.170 mm) con una larghezza del pneumatico posteriore fino a 900 mm. Questo si traduce in un’elevata capacità di trazione e in un compattamento del suolo ridotto al minimo. Un beneficio aggiunto per l’operatore è la possibilità di monitorare la pressione dei pneumatici sul display dell’IntelliView IV: l’operatore può impostare la pressione ideale per il lavoro da eseguire, tenere sotto controllo la pressione di più pneumatici (fino a 16) e ricevere un avviso se la pressione devia dai valori regolati.

La cabina Horizon, infine, offre gli elevati livelli di comfort dei modelli T7 con un funzionamento silenzioso a soli 69 dB(A), il sedile ventilato di ultima generazione Auto Comfort e il bracciolo SideWinder II di serie. Il nuovo sedile, la sospensione Comfort Ride di serie e l’assale anteriore sospeso HD di nuova generazione consentono una marcia regolare e senza sobbalzi. Questi nuovi modelli si avvalgono inoltre dell’automatismo trattore-pressa di Classe 3 Isobus IntelliCruise che consente alla pressa di controllare la velocità del trattore per ottimizzare la velocità di alimentazione e produrre falde di spessore omogeneo.

Leggi l’articolo completo su Macchine e Motori Agricoli n. 11-12/2015 L’Edicola di Macchine e Motori Agricoli

 

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