Bgroup, arrivano le presse Bargam

Con l’acquisto del 100% di Tonutti-Wolagri nasce una nuova linea di camera variabile «in bianco»

Tonutti-Wolagri è tutta di Bgroup. La holding di Luigi Blasi protagonista, negli ultimi anni, di una campagna acquisti davvero aggressiva per il mondo della meccanizzazione agricola, conquista così un altro trofeo. Dopo l’acquisizione di Tanesini, Rimeco e soprattutto Bargam, la ex Progroup ha formalizzato, alla fine di giugno, il possesso del 100% del marchio Tonutti-Wolagri, un nome assai noto nel mondo della fienagione. In realtà Bgroup era già proprietaria del 50% delle quote dal febbraio di due anni fa. Ora, dopo un periodo di incertezza, si è optato per l’acquisto dell’intero pacchetto, così da poter dettare la linea di sviluppo dell’azienda mantovana senza contrattare con soci di minoranza.

BGROUP logo«Con questa operazione – spiega un comunicato di Bgroup – Luigi Blasi mira a rafforzare significativamente la propria offerta in un settore ad alto potenziale di crescita come quello delle rotopresse e dei ranghinatori, grazie anche a un forte piano di investimenti su questo particolare business, in programma per i prossimi anni».

Fiore all’occhiello di Tonutti Wolagri è senza dubbio il centro di ricerca e sviluppo di Cremona, dove è presente una equipe di ingegneri specializzati da anni nella progettazione di rotopresse, sia a camera fissa sia variabile. Entrambe, d’ora in poi, entreranno a far parte del listino Bgroup, pur mantenendo il marchio Wolagri, soprattutto per questioni di notorietà nel settore.

Rotopresse Bargam

Tuttavia Blasi non ha voluto il pieno possesso di questa società per fare soltanto rotopresse con i vecchi nomi. Agli ingegneri ha infatti affidato un compito ambizioso: realizzare una nuova gamma di imballatrici di alta fascia da vendere sotto i colori di Bargam, senza dubbio uno dei vessilli più prestigiosi tra quelli in suo possesso.

Le macchine sono state sviluppate nei mesi scorsi e sono ormai pronte al lancio sul mercato: sono state infatti presentate nelle ultime e più conosciute fiere, da Agritechnica 2015 al Salon de l’herbe del giugno scorso, in Francia. Soprattutto, però, saranno lanciate ufficialmente alla prossima Eima.

Si tratta, come spiega il costruttore, di due presse, entrambe a camera variabile: una in versione competition, l’altra professionale, per uso intensivo e grandi superfici di raccolta. Comuni le dimensioni della balla e gli altri valori di base: 120 cm di diametro massimo, con pick-up da 162 cm e infaldatore a forche con passo alternato. La legatura, come d’abitudine, può essere fatta con spago o rete.

Questo, almeno, per cominciare: nei piani di Blasi, infatti, c’è anche la realizzazione di una linea di presse a camera fissa da lanciare sul mercato ancora con la bianca livrea di Bargam, mentre le rotopresse attualmente in produzione continueranno a essere vendute, come abbiamo già scritto, con i marchi Tonutti e Wolagri. In questo modo Bgroup conta di fornire un ampio ventaglio di scelta ai produttori: restare fedeli alle macchine tutto sommato semplici ma collaudate di Wolagri oppure affidarsi a una rotopressa progettata secondo gli ultimi canoni della tecnica in materia e con un tocco di design senz’altro indovinato.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome