NOVITÀ

Amazone torna al passato

Nella gamma dell’azienda tedesca (ri)entra un aratro semi-portato con cinque o sei vomeri, adatto a trattori fino a 240 CV

Agritechnica si avvicina e anche Amazone, il noto marchio di attrezzature tedesco, mette in campo i suoi gioielli per la prestigiosa fiera tedesca. E festeggia il suo 130mo compleanno con una novità assoluta. Che è anche, in un certo senso, un ritorno al passato. Dopo due anni di test e studi, lancia infatti sul mercato il suo primo aratro, per ora nelle versioni penta ed esavomere. Il nome è Cayron e nonostante sia, in fondo, un attrezzo che l'uomo ha inventato ormai diecimila anni fa, riesce comunque portare sulla alcune novità assai interessanti.

Nel solco della tradizione

Amazone non fa aratri. Anzi produce, da anni, i più fieri avversari dell'aratura, ovvero i maxi-preparatori combinati che tanto mercato stanno sottraendo alle lavorazioni convenzionali. E allora come mai il gruppo di Hasbergen si mette a produrre un pentavomere? Precisiamo subito che nella storia di Amazone gli aratri esistono eccome. Se non altro, perché qualche anno fa il gruppo ha incorporato la Bbg, un marchio abbastanza noto in Germania almeno per i suoi 150 anni di storia. E perché il suo fondatore originario, Rudolph Sack, fu il costruttore del primo aratro in ferro a traino anteriore d'Europa: un attrezzo che dall'oggi al domani dimezzò la forza di traino necessaria a parità di efficienza. Dunque, per così dire, Amazone ha gli aratri nel suo Dna o almeno nel Dna di una sua importante componente.
Occupiamoci però dell'attualità. Il Cayron è, come anticipato, un aratro semi-portato con cinque o sei vomeri, adatto a trattori fino a 240 cavalli di potenza (ovviamente, con i giusti terreni). La larghezza di lavoro varia, idraulicamente, tra 30 e 55 cm e la luce di 83 cm sotto il telaio permettono di lavorare su ogni tipo di terreno. A proposito di telaio: è costituito da un piantone da 12x20 cm, particolarmente robusto, mentre forma e orientamento dei corpi sono stati studiati al computer, in collaborazione con un centro universitario tedesco. In altre parole, c'è della ricerca dietro al Cayron e i 19 brevetti che lo riguardano sono lì a dimostrarlo. L'aspetto più innovativo è senza dubbio nel sistema di martinetti che controlla larghezza e rotazione. Per cominciare, tutte le tubature scorrono all'interno dell'albero di rotazione, cavo, e sono dunque al riparo da rischi di rottura. In secondo luogo, La rotazione a fine campo avviene senza coinvolgere parti che gestiscono la larghezza dell'attrezzo. Quando si attiva il distributore, l'aratro si apre alla massima larghezza, gira e quindi torna automaticamente in posizione, ruotando sul proprio asse, con un perfetto sincronismo tra i due movimenti. In questo modo si evitano colpi al telaio, al trattore e soprattutto ai bracci del sollevatore. Altro elemento da sottolineare è la ruota di appoggio, che funge anche da ruota di trasporto per i trasferimenti. Sistemata lateralmente, permette di lavorare fino ai bordi del campo ed evita quindi problemi - e conseguenti perdite di tempo - nella “chiusura” dell'appezzamento.

Cirrus 03

Dall'aratura alla semina, ecco un'altra novità che interessa gli agricoltori italiani, che ben conoscono e apprezzano la serie Cirrus. Quest'ultima si evolve con una nuova versione, la 03, che Amazone annuncia ricca di innovazioni e miglioramenti tecnici. Per esempio gli pneumatici Matrix che, disposti in fila, hanno il compito di compattare il terreno lavorato dall'erpice a dischi anteriore. Cos'hanno di particolare questi pneumatici? Essenzialmente, il disegno del battistrada, perpendicolare rispetto al senso di marcia e con scanalature che servono a preparare un letto di semina ottimale. Uno pneumatico ha larghezza sufficiente a contenere tre file di piante con interfila da 16,6 cm oppure quattro file a distanza di 12,5 cm. Inoltre, il battistrada è formato da un tassello lungo e due corti, laterali. Con interfila a 16.6 cm, la pianta centrale si trova in corrispondenza del tassello lungo e le altre sono seminate sul terreno calpestato dai tasselli corti, mentre con interfila ridotto il tassello più grande offre spazio per due piante. In altre parole, qualsiasi sia la distanza tra le file queste finiscono sempre sul terreno pressato dai tasselli e non nella zona delle scanalature, dove il terreno non è compattato.
La Cirrus, come noto, è una seminatrice pneumatica con preparazione del terreno assicurata da due file di dischi ed elemento di semina parimenti a disco. Le larghezze più interessanti per l'Italia vanno da 3 a 4 metri, ma non dobbiamo dimenticare la 6003-2, con 6 metri di larghezza di lavoro e 3.600 litri di serbatoio per il seme.
Il rispetto dei dosaggi è affidato al computer multi-attrezzo Amatron 3 oppure, se si hanno minori possibilità di spesa, all'Amadrill: più semplice ma altrettanto affidabile. In entrambi i casi, assicura il costruttore, la macchina è in grado di mantenere un'elevata precisione di semina anche con ridotti quantitativi per ettaro. Da notare che nella nuova versione è omologata (non ancora in Italia, ma lo sarà presto) per una velocità di trasferimento di 40 km orari.

Il coltivatore si allarga

Cenius non è, per chi conosce l'universo Amazone, un nome ignoto. Indica infatti la famiglia dei coltivatori combinati: attrezzi in grado di sostituire, su molti terreni, l'aratura con risparmio di tempo e anche di gasolio. Già disponibile nelle versioni da 3, 3,5 e 4 metri, per Agritechnica si amplia, in omaggio all'aumento delle potenze dei trattori. Lo vedremo infatti nelle versioni da 6 e 7 metri, con la sigla Cenius Tx, una profondità di lavoro fino a 30 cm e una altezza sotto-telaio di 80 cm, in grado di aver ragione anche dei residui più abbondanti. Con una larghezza simile, il Cenius è ovviamente un attrezzo trainato, con una coppia di ruote a fare da supporto per i trasferimenti. In campo, invece, il rullo che chiude - dopo tre file di ancore e una di dischi - il cantiere, funziona sia come compattatore del terreno sia come regolatore della profondità. Ruolo che può essere rivestito anche dalle ruote, nel caso in cui si voglia usare il Cenius senza rullo. Per esempio, per lavorare su terreno pesante, durante le preparazioni autunnali. Interessante anche la possibilità di caricare fino a 1.500 chili di pressione sull'assale posteriore del trattore, in modo da aumentare aderenza e traino. Tra gli optional ricordiamo la regolazione idraulica della profondità di lavoro e il sistema di sicurezza a molla su ogni ancora.

Altre novità

La ricca pattuglia di novità che Amazone porterà ad Hannover non si esaurisce con aratro, seminatrice Cirrus e coltivatore. Abbiamo infatti, sempre nel settore della semina, un nuovo telaio multifunzioni, il VarioTrail. Pensato nell'ottica della modularità, può fare da supporto sia per la seminatrice a file sia per quella di precisione, raddoppiando in questo modo il suo periodo di lavoro annuo. In versione a file, la tramoggia da tremila litri serve per contenere il seme, mentre in abbinamento con il modulo di precisione Edx funziona come serbatoio per il concime granulare. Sempre sulla Edx è disponibile ora il sistema Gps-Switch, che interrompe l'erogazione di seme in corrispondenza della capezzagna e permette dunque di effettuare la svolta a fine campo agevolmente e senza troppe operazioni a carico del conducente.
Nasce invece dalla collaborazione con Vogelsang il coltivatore-interratore a strisce Xtill Amazone. Come noto, X-Till di Vogelsang è un attrezzo combinato che effettua una lavorazione del terreno su bande e, contemporaneamente, interra liquami e digestato, lasciando il campo concimato e pronto per la semina. Nella versione di Amazone, invece, Xtill è stato adattato al concime granulare, in modo da diventare ancora più versatile.
Concludiamo con una macchina che purtroppo non vedremo nel nostro paese, a meno di ordinazioni dirette e specifiche. È Pantera, la semovente per trattamenti che a partire dal 2014 sarà aggiornata e potenziata. Per esempio, aumentando la capacità del serbatoio fino a 4.500 litri, montando un motore Deutz a 6 cilindri da 216 cavalli e inoltre dotandola della carreggiata variabile tra 1.8 e 2.4 metri (o, in alternativa, da 2.4 a 3 metri). La macchina monterà anche il quadri-ugello Amazone con selezione automatica del getto in funzione delle condizioni ambientali e del tipo di prodotto (concime, diserbante, fitofarmaco o altro) che si sta distribuendo.

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