Trattori, il mercato europeo

Vero e proprio boom nel mese di settembre. Fuoco di paglia o vera ripresa?

Un mese di settembre straordinario consente a quasi tutti i mercati europei di trattori di segnare incrementi dopo i primi nove mesi dell’anno. La Germania, infatti, riduce fortemente il passivo, l’Italia si avvicina alla parità, l’Austria addirittura inverte la tendenza e passa in positivo e anche l’Inghilterra segna un deciso recupero. Francia e Spagna, infine, consolidano la loro posizione già positiva. Vediamo i dati paese per paese.

La Germania mette a segno un +71,3% e riduce il ribasso dal -10,2% al -2,1% nei primi nove mesi: il totale trattori a fine settembre è quindi di 23.083 unità contro le 23.571 del pari data 2015. La Francia, dopo gli ultimi tre mesi in calo, in settembre torna a salire (+15,4%) e porta il saldo dei primi nove mesi a + 7,4% con 19.661 trattori immatricolati (contro i 18.314 dei primi nove mesi 2015). L’Italia segna un +17% nel mese di settembre e porta il complessivo gennaio-settembre vicino alla parità (-0,8%) con 13.902 trattori registrati (erano 14.012 nel pari data 2015).

Settembre “esplosivo” anche per il Regno Unito (+44,6%), che dopo aver toccato anche un -13,2% in primavera, adesso vede ridurre il calo a -3,7% in virtù degli 8.385 trattori venduti nei primi nove mesi. Addirittura fantasmagorico il risultato per l’Austria, che in settembre segna un + 76% e inverte letteralmente il trend, entrando per la prima volta nel 2016 in territorio positivo (+2,9% rispetto al pari data 2015) grazie al totale di 4.126 trattori immatricolati nel periodo gennaio-settembre. Chiudiamo con la Spagna, che con il suo + 47% di settembre consolida il segno più e si porta a un +11% rispetto al pari data 2015 con 7.885 trattori registrati.

Ancora più nel dettaglio, possiamo dire che in Germania dopo i primi nove mesi solo il segmento dell’alta potenza (sopra i 150 cv) risulta in calo (-13,8%), mentre gli altri hanno virato in positivo (+3,7% per la fascia 100-150 cv; +12,1% per quella 50-100 cv; +0,8% il segmento sotto i 50 cv). In Francia i trattori standard sono in crescita del 5,1%, con particolare nota per il segmento dell’altissima potenza (250-300 cv) che segna un incremento di oltre il 23%. Bene anche il comparto vigneto-frutteto, con un +20,3% sul pari data 2015.

Per quanto riguarda la Spagna, al comando rimane John Deere con il 22,2% di quota, seguita da New Holland (17,7%) e più distaccate Kubota (8,4%) e Case-IH (7,2%). In Austria, invece, gli specializzati segnano un +9,7%, mentre gli standard si fermano al +2,4%. A livello di brand, la leadership è nelle mani di Steyr (20% di quota), mentre dietro si registra una lotta serrata per il secondo e il terzo posto tra New Holland (13,6%), Lindner (12,6%) e John Deere (11,2%).

Chiudiamo con il solito sguardo oltre oceano. Negli Stati Uniti il totale trattori segna dopo nove mesi un +2,7%, grazie alle 163.355 immatricolazioni e in particolare alla tipologia 2 RM sotto i 40 cavalli, mentre il Canada segna un -14,5% (14.897 trattori immatricolati). In Russia, invece, il calo è ancora di quelli significativi: nei primi otto mesi solo 12.453 trattori registrati (-21,2%).

Visualizza il grafico Immatricolazioni trattori in Europa (gen-set)

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