Mietitrebbie C6000, le piccole di casa Deutz

Dopo aver spinto sulle macchine medio-grandi, il gruppo di Treviglio investe su potenze massime sino a 250CV

Same Deutz-Fahr non molla la presa sulle mietitrebbie. Anzi rilancia.

Dopo gli esordi delle serie media (C7000) e grande (C9000), delle quali il management del gruppo si dice particolarmente soddisfatto – circa 400 macchine prodotte nel 2014 con tendenza crescente -, esce dallo stabilimento di Zupanija, in Slavonia, al confine fra Croazia e Serbia, sito esclusivamente dedicato alla costruzione di mietitrebbie, la nuova serie C6000.

Le piccole del gruppo destinate, usando le parole degli uomini di Treviglio, sia a quegli imprenditori agricoli con superfici interessanti che ancora vogliono farsi la raccolta ‘in casa’ sia a quei contoterzisti che possono avere a disposizione una mietitrebbia versatile, di dimensioni compatte, da usare come factotum.

Motore da 6,1 litri

Come si diceva, la C6000 scende verso il basso a livello di classe di potenza, con i suoi due modelli (con o senza Turbo separator) da 250 CV di potenza massima, forniti da motori Deutz TCD Tier 4Final da 6,1 litri.

Partiamo da qui. I propulsori tedeschi sono raffreddati a liquido e sono caratterizzati da un sistema di iniezione Common Rail con 24 valvole e regolazione elettronica. I motori sonol dotati di sistema Doc (diesel oxidation catalysts), combinato all’Scr (selective catalytic reduction) per la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto.

Uno dei punti forti della nuova serie appare la cabina, completamente rivisitata. La Commander Cab Evo è dotata sulla plancia a destra del conducente di comandi elettro-attuati delle funzioni trebbianti. Il controllo della trasmissione e l’azionamento delle principali funzioni sono integrati nel commander stick di ultima generazione. Il sottotetto accoglie i controlli dell’aria condizionata, le bocchette di aerazione e, per il comfort, una tendina parasole a bloccaggio automatico. I fari sono 8, che possono essere ampliati con due fanali sulla cuffia degli scuotipaglia e un faro di illuminazione del tubo di scarico.

Uscendo anteriormente dalla cabina troviamo la barra di taglio. Le standard sono disponibili in 4 misure: 4,20, 4,80, 5,40 e 6,30 metri. Tutte sono costruite con una trasmissione a planetari in grado di garantire una frequenza di taglio di circa 1.220 giri/m). La lama è dotata del sistema tandem brevettato Schumacher Easy. La regolazione idraulica dell’altezza di taglio copre un range fra -300 e +1.370 mm. Il numero di alzaspighe è compreso fra 13 e 20 a seconda della larghezza di taglio, il gancio di traino per carrello è di serie, mentre opzionale è il carrello di trasporto della barra stessa.

Sistema trebbiante

Il sistema trebbiante è ‘mutuato’ dalle sorelle maggiori, con un battitore da 600 mm di diametro, costituito da 8 barre imbullonate a 5 supporti. La larghezza è di 1.270 mm e il variatore a regolazione elettrica ha un intervallo di funzionamento compreso fra 420 e 1.250 giri/min. Il controbattitore ha un raggio di avvolgimento di 121° e può essere regolato frontalmente e posteriormente in maniera indipendente dall’operatore, in funzione del tipo di prodotto da trebbiare. La superficie di separazione è di 0,95 m.

La serie C600 è arricchita da un terzo cilindro posto dopo il lanciapaglia e prima degli scuotipaglia. Si tratta del turboseparatore che è in grado di aumentare la capacità di lavoro della mietitrebbia di circa il 20%. Ha un diametro di 590mm, 10 spranghe dentate ed è regolabile in 5 posizioni diverse.

Gli scuotipaglia sono 5 con una superficie di scuotimento di 5,28 mq e una superficie di separazione totale di 6,23 mq.

La novità Dgr

Probabilmente la particolarità delle nuove mietitrebbie è il Dgr, il doppio sistema di ritorno, un sistema di recupero del prodotto non pulito che preleva il materiale da un piano sotto i crivelli e lo rimanda al piano preparatore tramite due canali elevatori posti sui lati della macchina. Qui si trovano due ribattitori che sostanzialmente sgranano il non pulito e lo riversano sul piano preparatore, recuperando in sostanza prodotto.

Il serbatoio della granella ha una capacità di 7mila litri con una velocità di scarico di 75 litri al secondo.

Le dimensioni sono compatte: la C6205 ha un passo di 3,89 m e una lunghezza senza barra di taglia di 8,77 m, per un peso senza barra di 8.700 kg.
Per vederla all’opera sui campi italici bisognerà aspettare almeno fino alla campagna 2016.

Anno in cui il gruppo di Treviglio conta di piazzare sul mercato nazionale una quindicina di macchine. Nel 2015 sono state collocate fino ad ora 7 mietitrebbie, che dovrebbero arrivare a 10 entro la fine dell’anno. di Gianni Gnudi

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Una C9206 nel centro di Milano

Same Deutz-Fahr ha portato la città di Milano alla scoperta della mietitura moderna, grazie alla presenza di una mietitrebbia Deutz-Fahr C9206 durante l'evento di raccolta del grano di Porta Nuova a Milano. La festa del raccolto, che si è svolta giovedì 9 luglio 2015, si colloca all’interno del progetto MiColtivo. The GreenCircle, promosso da Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Fondazione Nicola Trussardi e Confagricoltura.

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La festa del raccolto del grano ha rappresentato la fase conclusiva dell'iniziativa denominata Wheatfield, opera d'arte ambientale dell'artista americana Agnes Denes, che ha regalato alla città di Milano una distesa naturale di grano di cinque ettari tra i grattacieli. Grazie a questo evento, i cittadini hanno potuto scoprire i segreti del raccolto, dalle tecniche più antiche che prevedevano la raccolta delle spighe con falcetti e la battitura, alle più moderne attività svolte dalla mietitrebbia e dalle rotoimballatrici. Proprio nella fase meccanica del raccolto, Same Deutz-Fahr è diventata protagonista della festa, grazie alla presenza della mietitrebbia Deutz-Fahr C9206, messa a disposizione per le attività di raccolta del grano. Il pubblico ha potuto così osservare da vicino la grande macchina in azione sul campo e la realizzazione dei balloni di paglia, e partecipare alla battitura manuale delle spighe.

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