Claas rilancia su pale gommate, barre di taglio e mietitrebbie

Tucano
Tucano 430 in versione Montana.
Presentate in Austria e Ungheria la quarta serie dei Torion Sinius, la testata Convio e il nuovo concetto di livellamento delle Tucano. Ma anche le rotopresse Rollant e la falciatrice frontale Disco Move

A Grosspetersdorf e a Bozsok, al confine fra Austria e Ungheria, Claas prepara il 2019 e presenta in anteprima alla stampa internazionale una serie di novità che si vedranno in gran parte all’Eima international novembrina: falciatrici frontali, rotopresse, barre di taglio, mietitrebbie e pale gommate.
Partiamo da queste ultime, sulle quali il gruppo tedesco intende puntare parecchio, conscio che anche in agricoltura possano essere strategiche in molte realtà agromeccaniche e imprese zootecniche. In questo contesto arrivano i tre nuovi modelli della serie Torion Sinius. Si tratta, partendo dall’alto, del Torion 956 da 106 Cv, del 644 da 73 Cv e del 537 da 68 Cv. Modelli che si collocano tra il Torion 535 della serie compatta e il 1177 della gamma media e che portano a dieci le pale gommate per uso agricolo.

Torion 644
Torion 644.

I tre nuovi modelli sono dotati di una combinazione di snodo centrale e sterzo articolato dell’assale posteriore, cosa che rende la macchina più maneggevole di una pala caricatrice con solo sterzo articolato. Il carico di ribaltamento varia da 3.750 kg del nuovo 537, ai 6.390 kg del 644, per salire ai 9.070 kg del Torion 956. L’altezza di sollevamento è compresa tra i 3,22 e i 3,73 metri, mentre la trasmissione è idrostatica a due gamme per tutti i modelli. Portata idraulica di 70 l/min per il modello 537, 93 l/min per il 644 e 115 l/min per il 956. I due più piccoli Torion sono motorizzati Yanmar (stage V), mentre il 956 è alimentato da un propulsore DPS (stage IV). In Italia si vedranno probabilmente dal 2019, ma già ora un Torion compatto è al lavoro in Alto Adige.

 

Tucano montana
È probabilmente il livellamento laterale il maggiore punto di forza delle nuove mietitrebbie Tucano. Per la prima volta infatti cinque modelli di questa serie sono disponibili in versione Montana, sistema che compensa pendenze laterali del 16% (fino al 18 per i modelli 560 e 430). Tutte le funzioni sono eseguite automaticamente in campo con l’inclinazione e l’angolo di taglio visualizzati nel nuovo terminale Cebis. I modelli Montana sono dotati di cambio manuale a due marce con regolazione automatica della coppia motrice. In entrambi i rapporti ci sono due livelli di potenza di trasmissione selezionati in base al carico motore. I tecnici Claas segnalano che non è necessaria alcuna selezione manuale: la macchina passa automaticamente alla gamma superiore di potenza motrice quando è richiesto uno sforzo più elevato. Il livellamento laterale è disponibile per i modelli ibridi Tucano 580, 570 e 560, non c’è per le macchine a sei (Tucano 450) e a cinque scuotipaglia (Tucano 430). Due miglioramenti interessanti: capacità del cassone granella aumentata a 11mila litri e sistema di assistenza all’operatore, presente nelle sorelle più grandi Lexion, disponibile per la prima volta anche sulle Tucano. Che, su 13 modelli complessivi, hanno anche una nuova ammiraglia, la 580 da 381 cv, anch’essa motorizzata Mercedes Benz (Stage V).

Una Convio per tutti
Nella Mitteleuropa Claas ha fatto esordire anche le nuove piattaforme di taglio Convio e Convio Flex. Le prime impiegate principalmente sulle classiche colture da trebbiatura; le Flex, con barra falciante flessibile, concepite più per soia, pisello ed erba. Le nuove barre sono disponibili in tre larghezze di lavoro: 10,8 m, 12,3 m e 13,8 m, solo per le mietitrebbie Lexion. Vale la pena soffermarsi sul nuovo aspo, che ha una camma di forma innovativa e regolabile. Il concetto Flip Over impedisce al prodotto di avvolgersi sull’aspo. In condizioni difficili, come nel caso di colture allettate – spiega Claas – l’aspo solleva il prodotto prima che venga tagliato, cosa molto efficace su cereali ‘a terra’. L’aspo è azionato idraulicamente e un controllo automatico della coppia di trazione e dell’altezza di lavoro impedisce ai denti di scavare nel terreno. Due parole sulla versione Flex, con barra di taglio flessibile, in grado di seguire i contorni del terreno, garantendo così il taglio più basso possibile su tutta la larghezza di lavoro.

Sul fronte pressatura Claas propone la nuova Rollant 540 a camera fissa. Una macchina che produce rotoballe da 1,25 m di diametro e 1,22 di larghezza. La camera di pressatura è formata da 16 rulli, in lamiera d’acciao spessa 4 mm. La trasmissione della potenza ai rulli viene effettuata tramite codoli temprati e scanalati di 50 mm di diametro e dotati di doppio cuscinetto. I rulli di pressatura sono azionati esclusivamente dal lato sinistro della macchina. Ognuno lavora ad azionamento diretto, con distribuzione uniforme della forza ai rulli con un fabbisogno energetico inferiore. Il rotore e l’unità principale sono dotati di catene da 1,25 pollici e i rulli del portellone posteriore sono azionati con una catena da 1 pollice. Le catene sono lubrificate da una pompa eccentrica, con alimentazione di olio da un serbatoio esterno da 6,3 litri. Il pick up è largo 2,1 m ed è disponibile come optional con doppio rullo condizionatore. La legatura sulla Rollant 540 può essere a rete o a film: il cambio della modalità può essere fatto con facilità regolando le viti laterali del rullo guida.

Falciatura innovativa
Chiudiamo il cerchio con l’ultima novità, l’ampliamento della serie Disco con l’introduzione delle due nuove falciatrici frontali Disco 3600 Move e Disco 3200 Move, disponibili con o senza condizionatore. La larghezza è di 3 o 3,4 metri. La vera novità delle Disco Move, secondo i tecnici Claas, è il cavalletto d’attacco, totalmente nuovo con cinematica integrata. È in grado di seguire il profilo del terreno in salita fino al 600 mm e in discesa fino a 400 mm. La falciatrice è in grado di adattarsi lateralmente sul perno centrale, con un angolo di 30 gradi, e può oscillare verso il retro, a un angolo leggermente in diagonale, per evitare ostacoli. Il nuovo cavalletto di attacco combinato con il basso punto di snodo assicura aderenza al terreno, soprattutto per i trattori larghi, in caso di velocità elevate.

Il cavalletto include la sospensione idraulica Active Float in dotazione standard, eliminando le stegole di ancoraggio delle molle sul trattore. Le nuove falciatrici non necessitano di supporto parcheggio. Quando sono sganciate, un fermo sul cavalletto di attacco blocca la cinematica affinché la falciatrice possa stare in posizione sicura senza alcun supporto aggiuntivo. Anche le Disco Move montano la barra Max Cut con profilo ondulato stampato in un solo pezzo. Profilo che permette ai dischi falcianti di essere posti anteriormente.

IN ARRIVO I MOTORI LIEBHERR?

Che la collaborazione con Liebherr stia funzionando lo si comprende anche dalle parole di Hermann Lohbeck, portavoce del board di Claas a margine della presentazione dei prodotti: «Siamo davvero soddisfatti della collaborazione con Liebherr. Abbiamo la stessa filosofia di fondo, siamo entrambi imprese di livello mondiale, ma con solidi ancoraggi familiari e in pochi anni abbiamo realizzato un lavoro straordinario di cui i Torion sono l’esempio significativo».

Hermann-Lohbeck
Hermann-Lohbeck

Ciò significa che la collaborazione si amplierà anche ai motori? Che propulsori Liebherr saranno montati su mietitrebbie e trince Claas? Lohbeck non si sbilancia: «Non abbiamo ancora definito un simile percorso. Si può ragionare, ma ancora non si si è stabilito nulla. Certo potrebbe essere un’opportunity». E lo dice con un sorriso significativo.

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