Sicurezza, vietato abbassare la guardia

Le prove pratiche si svolgono sull’area attrezzata predisposta a lato della pista da competizione.
Presso l’Autodromo Franciacorta realizzata da Enama un’area test dedicata a esercizi su pista fuoristrada
Il complesso dei dati relativi agli incidenti (molti dei quali mortali) riscontrati nell’utilizzo dei mezzi agricoli, trattori in particolare, non lascia ancora margini di tranquillità e sprona di conseguenza a tenere ancora alto il livello di guardia. È sicuramente uno dei motivi per cui sono stati resi obbligatori i corsi per l’abilitazione alla guida dei trattori, anche se la maggior parte degli utilizzatori vanta un’esperienza pluriennale in questo senso e lamenta l’ennesimo caso di burocrazia costosa e “inutile”.

Eppure gli incidenti continuano a verificarsi e da sottolineare è il ruolo in ambito sicurezza di Enama, Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola, che ha una base associativa che rappresenta l’intera filiera (Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Assocap, Unacma, Unacoma, Unima), oltre ad avere, come Membri di diritto, il Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali, le Regioni e il Cra-Ing. Da oltre 20 anni Enama ha la funzione di concertare e coordinare le attività nel settore ed è Centro di Coordinamento internazionale Oecd per le certificazioni dei trattori, Organismo di Certificazione accreditato Accredia per la sicurezza delle macchine agricole e certifica le prestazioni delle macchine agricole e il rispetto dei requisiti ambientali anche attraverso riconoscimenti a livello internazionale, oltre a essere struttura di riferimento nazionale per la certificazione dei biocombustibili.

Enama ha operato al fine di soddisfare il più possibile le esigenze di training nel settore macchine agricole e una delle sue ultime iniziative è la realizzazione presso il Franciacorta International Circuit di un’area test dedicata a esercizi su pista fuoristrada (l’area è inoltre messa a disposizione dall’Autodromo anche per altre realtà operative che utilizzano mezzi fuoristrada), a fini formativi in tema di corretto e sicuro utilizzo dei mezzi agricoli. «L’accordo con Enama – ha detto il presidente del Franciacorta International Circuit, Giulio Mazzola – è incentrato su due pilastri, quello dell’eccellenza e quello della sicurezza. È su questi presupposti che l’Autodromo ha individuato in Enama la struttura di riferimento del settore agricolo con la quale collaborare per dare un contributo in tema di uso sicuro dei mezzi agricoli, grazie alla realizzazione dell’area test. Inoltre, oltre all’area già attrezzata, l’Autodromo mette a disposizione di Enama nella zona sud dell’Autodromo una vasta superficie di 60.000 m2, pianeggiante e non, dove poter effettuare altri esercizi e sviluppare nuove iniziative. Il nostro Autodromo è già da tempo attento al tema della sicurezza, sia in campo automobilistico che motocicilistico e sta estendendo la sua esperienza a settori nuovi come le macchine agricole e movimento terra».

Esperienza pluriennale

«Come Enama – ha aggiunto Roberto Limongelli, Responsabile Ufficio Procedure e Formazione di Enama – da sempre portiamo avanti il concetto della qualità e della sicurezza in agricoltura, anche perché siamo una sorta di punto d’incontro tra la meccanica e l’agronomia a vantaggio di tutta la filiera. Alla stregua di quanto fa l’Autodromo Franciacorta, Enama, grazie anche a uno staff di istruttori esperti e personale competente in tema di circolazione stradale, omologazione e certificazione dei mezzi agricoli, mette a disposizione della filiera la sua pluriennale esperienza dedicata alla sicurezza nell’uso dei mezzi agricoli, al fine di fornire valore aggiunto per la sicurezza dell’intero settore. La preparazione tecnica, il continuo aggiornamento, la capacità di comunicare e trasmettere la propria esperienza sono i principali obiettivi del gruppo di Istruttori Enama, perciò organizzeremo corsi a vario titolo, anche per formare i formatori come prevedono le ultime normative (vedi Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, che entrerà in vigore a fine anno, ndr)».

E a questo proposito «la praticità è fondamentale – ha ricordato Valter Leonardi, tecnico di Enama – e non basta la teoria. Quindi, oltre a una conoscenza teorica ai docenti occorre una conoscenza approfondita delle problematiche operative che si pongono nell’impiego delle macchine e dei rischi specifici legati ai mezzi e alle insidie del terreno. Le situazioni operative sono infatti davvero tante e diverse tra loro: pendenze, contropendenze, salite, discese, presenza di un attrezzo o di un rimorchio, per non parlare delle differenze nella guida di un trattore gommato e di uno cingolato. Insomma, un corso di guida sicura è il miglior investimento per tutta la durata della vita lavorativa di ogni operatore che saprà come comportarsi ogni qual volta si verifichi una condizione di pericolo».

Venendo alla descrizione dell’area dedicata alle prove pratiche, una serie di percorsi ben delimitati permette di effettuare esercizi a diversi livelli di difficoltà, con diverse pendenze laterali e verticali, risalti, simulazione di superamenti e attraversamenti di fossi ecc. L’area così strutturata, unica nel suo genere, è dotata di percorsi che mirano a soddisfare diverse esigenze formative, dalla formazione formatori all’effettuazione di corsi sulla sicurezza nell’uso dei mezzi agricoli rivolti a operatori, riproducendo situazioni reali di potenziale rischio. I corsi di guida sicura sono orientati a fornire attraverso distinti moduli, ai formatori, agli operatori professionali e a quanti intendano avviare un’attività agricola una corretta tecnica di guida, per raggiungere un elevato livello di sicurezza durante l’uso delle macchine in strada e in campo.

I percorsi formativi

L’Autodromo ed Enama mettono inoltre a disposizione anche aule attrezzate per un adeguato e confortevole svolgimento delle lezioni teoriche in prossimità dell’area prove. I principali argomenti trattati durante i percorsi formativi, al fine di disporre delle idonee conoscenze teoriche e, soprattutto, pratiche, sono: normativa sulla circolazione stradale; tipologie e caratteristiche dei mezzi, comportamento e versatilità d’impiego; impiego dei vari sistemi di sicurezza attiva e passiva; allestimenti; tipi di motorizzazioni e comparazioni; trasmissione del moto; cambio manuale ed automatico; tipi di differenziali e bloccaggi; pneumatici: tipo d’impiego e identificazione; accessori ed allestimenti speciali; manutenzione ordinaria; interventi d’emergenza; comportamento dei mezzi in campo e su strada; tipi d’ostacoli e tecniche di superamento; comparazioni nelle varie condizioni di carico; recupero del mezzo in situazioni critiche; guida con sola trattrice; guida con trattrice e attrezzatura trainata; guida con trattrice e attrezzatura semiportata; guida con attrezzatura portata posteriormente; guida con attrezzatura portata anteriormente; guida con attrezzatura portata anteriormente e posteriormente.

I percorsi formativi mirano all’ottenimento dei seguenti vantaggi, non solo per l’operatore: riduzione degli infortuni causati da imperizia; riduzione delle spese per incidenti di piccola e media entità; sfruttare a pieno le potenzialità del mezzo agricolo con diminuzione dei tempi di lavoro ed una maggiore qualità ed affidabilità del servizio svolto; aumento della durata dei mezzi; risparmio sulle spese di manutenzione ordinaria; diminuzione dei consumi di carburante ed emissioni inquinanti; riduzione del risk management; maggior valutazione dell’automezzo usato alla fine del servizio. di Francesco Bartolozzi

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