Mietitrebbie, novità per (quasi) tutti i marchi

All’ultima edizione di Eima International praticamente tutti i brand hanno presentato aggiornamenti o nuovi modelli

È stata una stagione di novità per il mondo delle mietitrebbie; macchine che, nonostante la fortissima concorrenza delle trinciacaricatrici (trascinate dal biogas), hanno ancora un ruolo fondamentale in agricoltura. Lo si nota, anche, dall’attenzione con cui i costruttori adeguano i loro modelli sia alle disposizioni di legge in materia di emissioni sia alle richieste qualitative, sempre crescenti, del mercato.

Nel corso del 2014 abbiamo così visto arrivare un aggiornamento completo della gamma New Holland, una nuova gamma per Deutz-Fahr, le nuove Tucano di Claas (con autolivellante) e poi interessanti adeguamenti anche sulle Case IH e sulle Laverda. Vi sembra poco? Bene, allora aggiungiamo un altro carico: un intero nuovo marchio. È quello di Fendt, che da fine estate sta vendendo anche in Italia le sue mietitrebbie, sia a scuotipaglia sia, e soprattutto, ibride. È assai significativo che il gruppo Agco abbia deciso di commercializzare le macchine da raccolta anche con il prestigioso marchio tedesco, come avviene nel resto d’Europa.

Case IH

L’unico costruttore a offrire soltanto mietitrebbie assiali è, come noto, Case IH. Per il 2015 ha adeguato i motori delle serie 140 e 240: ora montano un Fpt Cursor 11 o Cursor 16 (lo stesso delle New Holland per capirci) per raggiungere gli standard Tier 4 Final sulle emissioni. Modificato anche il rotore, che è il cuore trebbiante della macchina.

Case IH 7240 con nuovi cingoli.
Case IH 7240 con nuovi cingoli.

Dopo essere passati da una versione con mazze strette a una con mazze più larghe, per aumentare la capacità di sgranatura, si fa una parziale marcia indietro con il rotore Small Tube, che è, in pratica, un rotore “ibrido”: mazze larghe nella prima parte, per avere più efficienza di trebbiatura, strette nel segmento finale. Ultima novità è l’adozione dei cingoli in opzione alle ruote. Si tratta della versione a quattro rulli sospesi in maniera indipendente che già da qualche anno è disponibile sulle mietitrebbie “cugine” di New Holland.

Claas

La tedesca Claas ha profondamente rinnovato la sua gamma Tucano, le mietitrebbie di classe inferiore rispetto alle Lexion. L’intervento ha riguardato ovviamente i motori, adeguati agli standard Tier 4 con propulsori Scr di ultima generazione, e poi la cabina, che è ormai identica a quella, più lussuosa, delle Lexion. Lo stesso vale per il software e per la leva C-motion, adottata anche sulle “piccole” di casa Claas.

Claas Tucano 570.
Claas Tucano 570.

Già che c’erano, i progettisti hanno migliorato anche lo scarico e i serbatoi del cereale, con un nuovo sistema di apertura elettrica. Sulla Tucano 570, macchina ibrida a un solo rotore, infine, è stata modificata la forma di quest’ultimo, più affusolato nella parte iniziale. Soprattutto, però, Claas ha aggiunto un nuovo modello autolivellante, evoluzione della Tucano Montana già in produzione da alcuni anni. Ci sono novità, infine, anche per le Lexion e riguardano le testate: sono state presentate, infatti, le nuove barre a profondità variabile Vario 770 e 930, e le due testate fisse Cerio 770 e 930, rispettivamente di 7,7 e 9,3 metri di larghezza.

Deutz-Fahr

Novità importanti anche in casa Deutz-Fahr, con un’intera gamma fresca di produzione. È la C7000, composta da due modelli a cinque scuotipaglia e due a sei scuotipaglia per la pianura. In aggiunta, due macchine per la collina, con sistema di compensazione automatica di pendenze laterali fino al 20% e longitudinali fino al 6%.

La nuova Deutz-Fahr C7206 TC.
La nuova Deutz-Fahr C7206 TC.

Due le motorizzazioni, ovviamente Deutz: il Tcd L6 T4i da 6,1 litri e il Tcd L6 T4i da 7,8 litri, con potenze di 250, 287 e 334 cavalli. La tramoggia contiene 8.500 o 9.500 litri e su tutte le macchine è possibile montare cingolatura da 76 cm di larghezza per un ingombro totale di 3,5 metri.

Fendt

Avremo dunque un’altra mietitrebbia verde nelle campagne, oltre a John Deere (nessuna novità per il marchio americano nel 2014) e a Claas. Con il marchio Fendt saranno vendute macchine a cinque e sei scuotipaglia, che si continueranno comunque a trovare anche colorate di rosso-Laverda, e in più le ibride – ovvero con sistema di trebbiatura basato su un battitore esu due rotori di separazione – che finora non erano commercializzate a sud delle Alpi.

Fendt 9490 X.
Fendt 9490 X.

Le macchine autolivellanti, invece, continueranno a essere sempre e soltanto Laverda. Chi vuole a tutti i costi una mietitrebbia Fendt e ha problemi di pendenza dovrà quindi accontentarsi delle versioni con livellamento anteriore o integrale (ma prive di autolivellamento).

Laverda

Il marchio di Breganze propone i nuovi modelli scuotipaglia delle serie M 400 e M 300, con l’esclusivo sistema Laverda battitore / controbattitore + Mcs (Multi Crop Separator), estremamente versatili e garanzia di un’efficiente capacità di raccolta sui diversi prodotti europei (riso compreso) in presenza di svariate condizioni. Tutti i modelli delle due serie possono essere dotati della testata Power Flow, attualmente disponibile in larghezze fino a 6,80 m per le mietitrebbie della Serie M 300 e fino a 7,7 m per i modelli della Serie M 400.

Laverda M400 LCI.
Laverda M400 LCI.

La nuova serie M 300 vanta la nuova cabina Proline, sviluppata specificamente per queste macchine, con la versione avanzata del TechTouch 2 terminal a beneficio del conducente. Per quanto riguarda, invece, la Serie M 400 le nuove caratteristiche previste nel 2015 consentono di migliorare ulteriormente le prestazioni di questi modelli. Queste nuove caratteristiche sono sintetizzabili in: motori Agco Power stage IV Scr a 6 cilindri da 7,4 litri e stage IV Egr e Sgr da 8,4 litri dal design moderno, con Power Boost; nuovo sistema di guida AutoGuide Xls con opzione TechTouch Terminal; trinciapaglia regolabile a sei file di serie per un’elevata qualità di trinciatura a basso assorbimento di potenza.

John Deere

Concentrata sulla nuova gamma di trince 8000, l’ultima novità del cervo nel campo delle mietitrebbie risale a fine 2013 quando presentò il modello W440, progettato per i clienti alla ricerca di maggiore indipendenza e che stanno valutando l’acquisto di una mietitrebbia di piccole dimensioni. Frutto di una collaborazione con il produttore finlandese Sampo Rosenlew, la W440 è una macchina a marchio John Deere che offre livelli elevati di affidabilità e semplicità, ma con costi operativi ridotti. A partire dal 2015, la W440 da 238 CV con sei scuotipaglia sarà disponibile in due versioni, con o senza pre-battitore.

John Deere W440.
John Deere W440.

Per quanto riguarda la serie S nel 2014 sono state introdotte due innovazioni principali destinate a incrementarne ulteriormente le prestazioni: tutti i modelli con rotore a flusso variabile sono stati equipaggiati con un nuovo acceleratore di alimentazione  a otto spranghe e con il nuovo sistema di pulizia EvenMax, che offre tre vantaggi principali: alimentazione più regolare su terreni in pendenza, flusso d’aria più potente in modo da separare la granella in modo più efficiente e crivello superiore a doppia regolazione che consente all’operatore di gestire meglio i carichi del sistema di recupero e bilanciare le prestazioni complessive del cassoncino di pulizia. Ricordiamo, infine, che da fine 2014 i modelli più grandi delle mietitrebbie Serie S (S680, S690 e le rispettive versioni “i”, destinate al mercato europeo e all’area CSI) sono prodotte a Zweibrücken, in Germania.

New Holland

Passiamo dal verde al giallo per segnalare un importante aggiornamento di gamma in casa New Holland. Partendo dal basso, il marchio del gruppo Fiat ha aggiunto una macchina a quattro scuotipaglia alla serie economica TC. Si tratta della TC 4.90, che monta un motore da 170 cavalli, porta testate fino a 5 metri e ha un battitore largo 1 metro e con 60 cm di diametro. Restando in tema di macchine convenzionali (ma con prestazioni superiori), abbiamo poi un aggiornamento sulla serie CX 5000 e 6000 Elevation.

New Holland CR 10.90, la mietitrebbia più potente al mondo.
New Holland CR 10.90, la mietitrebbia più potente al mondo.

In particolare abbiamo il nuovo cassone crivellante Triple-Clean a tripla caduta, in grado di aumentare – dice il costruttore – la capacità di pulizia del 15% e il terminale Intelliview IV con schermo a contatto da 31 cm di larghezza. Soprattutto, però, New Holland ha costruito la mietitrebbia più potente del mercato: è la CR 10.90, macchina assiale con motore Cursor 16 (dichiarato motore dell’anno) da 652 cavalli di potenza massima. Una mietitrebbia che, afferma New Holland, aumenta la produttività fino al 15% mantenendo la rottura di granella entro lo 0,2%. Due numeri per ingolosire i lettori: 14.500 litri di cassone per la granella, 1.300 litri di serbatoio del gasolio, 3,7 metri cubi di volume in cabina e pavimento della medesima inclinato verso il basso per aumentare ulteriormente la visibilità sulla testata, che può arrivare a 12,5 metri di larghezza ed è stata presentata per la prima volta all’Eima.

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