Trattori in ripresa sui mercati europei

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Segni positivi in quasi tutti i paesi, tranne Svezia, Finlandia, Svizzera e Lituania. Ma in molti casi ha influito la nuova Mr

Tornano in positivo i mercati di (quasi) tutta l’Europa, che nel complesso dovrebbe segnare un incremento medio del 12,8% circa (161.235 trattori immatricolati nel 2017 in 30 paesi europei, dati Cema). Diciamo quasi tutta l’Europa perché pochi mercati tra quelli da noi analizzati (Svezia, Finlandia, Lituania e Svizzera per la precisione), hanno registrato un calo rispetto al 2016.

In più di un paese questa inversione di tendenza va attribuita all’entrata in vigore della Mother Regulation (MR) dall’1 gennaio 2018, scadenza che ha indotto molti costruttori a smaltire gli stock di trattrici in giacenza negli ultimi due mesi dell’anno. Tra questi paesi va annoverata anche l’Italia (+23,8% nel 2017 sul 2016), dove è comunque cresciuto l’utilizzo dei fondi Psr e si è completata l’assegnazione dei fondi Inail per le macchine con elevati standard di sicurezza. Rimanendo in Italia, a livello di marchio, il primato rimane saldamente nelle mani di New Holland, in crescita del 10,7% sul 2016, seguita da Goldoni (8,9% di quota) e Antonio Carraro (8,8% di quota). Tra le performance migliori da segnalare quelle di Carraro, Valtra e Massey Ferguson.

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John Deere ancora sul trono tedesco

Classifica invariata sul mercato tedesco, dove anche nel 2017 il podio vede nell’ordine John Deere (18,4% di quota), Fendt (17,2%) e Deutz-Fahr (9,0%). Molto bene ancora Kubota (8,1% di quota), che supera Case IH, e Massey Ferguson (+29,8%). Gli unici brand in calo sono stati Case IH (-8%), Mercedes-Benz (-11,6%), Belarus (-17,7%), Zetor (-61,1%) e Landini (-8,8%).

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Francia su grazie al verde

Con il boom nel mese di dicembre, la Francia chiude l’anno con un +10,5% in virtù di 34.287 trattori immatricolati. In realtà, la crescita è dovuta solo ai trattori per garden e spazi verdi, perché gli standard e gli specializzati sono calati entrambi (rispettivamente dello 0,2% e 5,3%). La classifica vede quindi al primo posto Kubota (15,1% di quota), che scalza dal trono John Deere (14,7%), mentre rimane stabile al terzo posto New Holland, nonostante un calo del 12,6%. Da segnalare anche le ottime performance di Landini e Massey Ferguson, mentre perdono quota Claas, Case IH e Valtra.

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UK in ripresa, Spagna al top

Per quanto riguarda il Regno Unito, il 2017 si è chiuso con un +13,5% (grazie all’exploit di dicembre indotto dalla Mother Regolation, che ha portato a un totale di 12.033 trattori immatricolati), mentre i dati per marchio riferiti al 2016, quando il mercato si era chiuso con un lieve passivo (-0,7%) rispetto all’anno precedente, vedono ancora al primo posto John Deere (27,9%) davanti a New Holland, entrambi in calo come quota mercato, mentre Massey Ferguson si mantiene al terzo posto e incrementa la sua quota (11,6%). Tra gli altri marchi, molto bene Jcb, Zetor, Fendt e Claas.

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Passando alla Spagna, continua la striscia positiva del paese iberico (+8,9%), giunto ormai al quinto anno consecutivo di incremento, senza scossoni in classifica (anche se i primi quattro brand hanno tutti perso quote di mercato), con John Deere al primo posto (22,5%), seguita da New Holland (17,3%) e Kubota (6,8%). Pochi i marchi in negativo in termini assoluti: Kubota e i tre marchi del gruppo Sdf.

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Lindner in crescita in Austria

Dopo quattro anni in calo, torna a crescere anche il mercato austriaco (+11,4%) e in particolare fa il botto il brand locale Lindner, che con un +52,5% toglie il secondo posto a New Holland (che scende all’11,5% di quota). Resta al comando Steyr (18,5% di quota), mentre sale al quinto posto Massey Ferguson e perde ancora quota John Deere. Tra gli specializzati grande performance di Fendt che resta in vetta anche nel 2017, ma con una quota di mercato decisamente superiore (41,7%).

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Portogallo, ripresa confermata

Conferma la ripresa il mercato portoghese (+13,8%), con sempre gli stessi marchi ai primi tre posti in classifica: Kubota (17,3%, in forte crescita), New Holland (17,1%, in leggero calo) e John Deere (9,6%, in ripresa). Tra i pochi brand in calo, Massey Ferguson, Valtra, Lamborghini e McCormick.

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Luci e ombre in Scandinavia

Andamenti contrapposti per i mercati scandinavi. Partendo dalla Svezia, il mercato è calato del 5,1% e a pagare dazio è stata soprattutto Valtra (-22,1%), che ha ceduto il primo posto a John Deere (23,6% di quota). Al terzo posto sempre Massey Ferguson, in ottima crescita (+19,5%), così come da segnalare l’ottima performance di Claas.

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In Norvegia, invece, il mercato è cresciuto ancora e in modo più consistente (+7,5%) del 2016, con l’ennesimo ribaltone sul podio: torna in vetta, infatti, Valtra (20,7%), che la spunta su Massey Ferguson per un solo trattore immatricolato in più, e al terzo posto scende John Deere (20% di quota). Ottime le performance di Kubota, Claas e Case IH, male invece Fendt, Zetor e McCormick.

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Infine, in Finlandia il calo è stato ancora una volta significativo (-10,8%), con un solo marchio in attivo (Massey Ferguson) e podio invariato con Valtra in testa (50,7% di market share), seguita da John Deere (11,2%) e New Holland (10,1%).

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Danimarca finalmente in ripresa

In ripresa finalmente, dopo tre anni consecutivi di calo, la Danimarca (+25,1%), dove New Holland (22% di quota), John Deere (20,4%) e Case IH (15,1%) rimangono stabili sui primi tre gradini del podio Tra i pochi marchi in perdita da segnalare Claas e Deutz-Fahr.

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Belgio ok, Svizzera male

Per quanto riguarda il Belgio, secondo anno di crescita (+3,3%) e New Holland che consolida il primo posto (27,1% di quota) davanti a John Deere (23,5%), mentre Deutz-Fahr cede il terzo gradino del podio a Fendt (12% di market share) e scivola al quinto posto dietro anche a Case IH. Da segnalare in particolare l’exploit di Fendt (+52%).

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Il mercato elvetico chiude per il secondo anno consecutivo in negativo (-4,1%) e, a livello di podio, Fendt e New Holland mantengono la leadership con il 16,4% e il 12,1% di quota, mentre John Deere (11,1%) sale al terzo posto a scapito di Deutz-Fahr (9,2% di quota). Tra i marchi in positivo, oltre a John Deere, anche Massey Ferguson e la locale Aebi.

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Slovenia, boom per (quasi) tutti

Decisamente in ripresa il mercato sloveno (+27,1%), con i primi due marchi fortemente in positivo: New Holland consolida il primato con il 15,3% di quota e John Deere il secondo posto con il 9,9%, mentre al terzo posto Deutz-Fahr (7,4%) si riprende la posizione davanti alla cugina Same. Da segnalare anche il sorpasso di Steyr al quinto posto davanti ad Antonio Carraro. Pochi, infine, i marchi in negativo: Fendt, Zetor e McCormick.

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Polonia fuori dalla crisi

Passando ai mercati dell’Est Europa, forte recupero del mercato polacco dopo i cali del 2014-2015-2016, con un bel +21,2%. Nulla cambia come classifica con New Holland (14,7%) davanti a John Deere (12,2%) e Zetor (11,2%). Fendt unico marchio in calo (-41,4%), mentre prestazioni da incorniciare per Farmtrac (+100,4%), Massey Ferguson (+82,6%) e Deutz-Fahr (+77,5%).

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Bulgaria su, Lituania giù

Montagne russe per il mercato bulgaro. Dopo il boom del 2015 e il crollo del 2016, nel 2017 le vendite sono tornate a salire (+9,7%). Podio invariato (John Deere, New Holland e Kubota) e a seguire ottime prestazioni per Deutz-Fahr, Case IH e Landini. Continua, infine, l’altalena del mercato lituano, che torna a calare (-9,8%) dopo il 2016 positivo e vede New Holland (14,1% di quota, quasi il doppio del 2016) insidiare il primo posto di John Deere (15,7% di share). Molto bene anche Massey Ferguson (11,7%), che si piazza al terzo posto davanti a Case IH (10,2%, in forte calo).

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Si ringraziano i colleghi delle diverse testate europee di meccanizzazione agricola per aver reso disponibili i dati nazionali, in particolare Marjan Dolensek (Slovenia) e Francisca Gusmao (Portogallo).

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