Tonutti, tutto sospeso

Tonutti
Il giudice ha respinto il ricorso della Ntw di Blasi, condannandola al pagamento delle spese per atto temerario

Nuovo colpo di scena nell’intricata vicenda che vede Luigi Blasi contrapposto alla famiglia Tonutti per l’acquisizione della Tonutti Wolagri, spa in mano al curatore fallimentare e posta all’asta nel giugno scorso. A fine settembre, il tribunale di Udine ha infatti respinto il ricorso presentato dalla stessa Ntw srl, dichiarandolo infondato e temerario e condannando la società riconducibile all’imprenditore pugliese al pagamento del doppio delle spese processuali.

 

Una faccenda intricata

Un minimo di riassunto è indispensabile, per cercare di chiarire la questione. La Tonutti Wolagri era stata aggiudicata in prima battuta alla Tonutti Zoomlion Srl, una società formata dalla famiglia Tonutti e dalla cinese Zoomlion. A fine giugno scorso, tuttavia, la Ntw di Blasi aveva più che raddoppiato l’offerta – da 920mila euro a 2,4 milioni – aggiundicandosi l’asta. Invece di firmare l’atto e versare il dovuto, tuttavia, la Ntw aveva fatto ricorso, sostenendo che nei bilanci sarebbero state occultati 930mila euro di ipoteche che fanno capo alla filiale americana di  Tonutti. Secondo il tribunale, tuttavia, non si tratterebbe di un illecito vero e proprio quanto di un vizio procedurale. Inoltre, essendo il capitale sociale della partecipata estera di soli duemila euro, il suo peso sull’intero affare sarebbe marginale.

Per questo motivo il giudice ipotizza, nella sentenza, che la Ntw abbia approfittato di questa irregolarità per evitare di tener fede ai suoi impegni; da qui la decisione di condannarla al pagamento di 2.300 euro di spese, più altri 4.600 per «temeraria strumentalità» del ricorso. Dopo la sentenza, il legale della Tonutti Zoomlion ha presentato denuncia penale contro la società di Blasi, ipotizzando la turbativa d’asta.

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