Pöttinger vola oltre 350 milioni

Stagione d’oro per il gruppo austriaco, mai così in alto nella sua storia. La fienagione resta il traino principale, ma crescono semina e preparazione del terreno

Continua la ripresa di Pöttinger, il dinamico gruppo tedesco che dopo un calo nell’anno finanziario 2015/2016, chiude per la seconda volta un bilancio positivo. In modo netto: l’esercizio 2017/2018 ha raggiunto i 354 milioni di fatturato, con un incremento del 15% rispetto all’anno precedente.

PöttingerUn risultato eccezionale, sostiene Pöttinger, reso possibile dalla dedizione dei 1.775 dipendenti e dalla loro costante attenzione per i bisogni della clientela e del settore in genere. Come sempre, a trascinare gli incassi del gruppo è il mondo della fienagione, dove Pöttinger vanta una leadership indiscussa per i carri autocaricanti: è del 59% il peso del comparto sull’intero fatturato. A seguire abbiamo due segmenti in cui il gruppo austriaco è comunque ben piazzato: la lavorazione del terreno e la semina, che valgono il 27% del totale. Per entrambi la crescita è del 16%, con valori di spicco per aratri e seminatrici, macchine su cui Poettinger ha fortemente investito negli ultimi anni.
Guardando ai territori, resta prioritario il ruolo della Germania (che fa, da sola, il 20% del fatturato), ma si conferma anche il buon andamento sui mercati francese, polacco, svizzero e ceco. Senza dimenticare ovviamente l’Austria, che con il suo 10% continua a essere una delle piazze principali del gruppo. «Pöttinger è una compagnia di proprietà di una famiglia austriaca e sviluppa i suoi prodotti per ottenere eccellenti risultati agrari e riduzione dei costi. Investiamo sulla tecnologia in agricoltura in tutti i suoi aspetti e siamo equipaggiati per essere ai primi posti nel mercato», ha spiegato il portavoce del direttivo Gregor Dietachmayr.

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