Agricoltura di precisione e digital. I dealer sono già pronti

Rinaldin (Unacma): «ma chiediamo chiarezza su Psr e iper-ammortamenti»

I concessionari di macchine agricole hanno avuto una significativa evoluzione negli ultimi anni. La tecnologia dei mezzi è andata però ancora più veloce: oggi, intorno all’agricoltura di precisione e al digital, c’è un mondo che tanti hanno già scoperto ma che qualcuno ancora non conosce. «Si tratta – afferma Roberto Rinaldin, presidente di Unacma – di opportunità di business per i concessionari di macchine agricole, ma bisogna essere competenti e avere personale formato». L’intervento del presidente dell’Unione nazionale commercianti macchine agricole durante il Tao, Tractor Agricultural Observatory, che si è tenuto nel corso dell’Automotive Dealer Day a Verona il 17 maggio, mette in evidenza il cambiamento di passo richiesto al settore. L’incontro poneva una domanda provocatoria sin dal titolo: “Agricultural Machinery Dealer 3.0. L’agricoltura di precisione ed il digital chiedono una nuova generazione di concessionari! Dealer, costruttori, siete pronti per questa nuova avventura?” A descrivere l’evoluzione della precisione: Nicolò Roveda di Save Amazone Machines, Mario Danieli di Argo Tractors e Luca Dalla Vecchia di Dalla Vecchia Fabrizio & C.

Formazione, accordo con Miur

«Abbiamo pensato a nuove professionalità – commenta Rinaldin – dato che queste tecnologie, entro pochi anni, diventeranno fruibili per tutti. Dove troviamo queste figure nel mercato del lavoro? Per questo Unacma ha fatto un accordo con il Miur, Il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per formare, tramite l’alternanza scuola lavoro, professionisti che possano entrare in azienda già pronti». Una specializzazione estremamente importante anche per consentire ai dealer di evolvere la loro offerta con nuovi prodotti e servizi ancora poco diffusi. «Il nodo focale – evidenzia Maurizio Sala, di Tao – è proprio cercare di capire quali saranno i servizi più utili offerti ai concessionari e da questi agli agricoltori». Decisivo, per lo sviluppo del settore, il pacchetto di misure che il Governo ha messo in campo con il Piano Industria 4.0. E Unacma ha precise richieste riguardo all’iper ammortamento, ma anche alle misure dei Psr. All’inizio di marzo, l’Unione nazionale ha fatto un’indagine presso i propri associati concentrandosi proprio sui Psr. «Sono emersi – commenta il segretario generale Gianni di Nardo – spunti importanti da presentare al coordinamento degli assessorati all’agricoltura delle varie Regioni italiane. Abbiamo incontrato il loro presidente, con cui abbiamo concordato un’audizione, all’inizio del prossimo mese. Chiederemo, come abbiamo già scritto, di essere presenti nei tavoli verdi in cui si preparano i Psr, dati i troppi errori, rilevati soprattutto nella misura dedicata agli investimenti».

«A preoccuparci a livello nazionale – precisa Rinaldin – è la necessità di produrre tre preventivi. Un carico burocratico che può risultare eccessivo e che può generare un aggravio dei costi». Unacma, a tal proposito, propone che venga specificato che chi presenta preventivi falsi allo Stato, alle Regioni e alla comunità europea sia punito per truffa, se il preventivo viene accettato, o per tentata truffa, se non accettato.

Industria 4.0, per quali macchine?

«Iper Ammortamento e super ammortamento – sostiene Rodolfo Catarzi, responsabile progetto sicurezza Unacma – sono argomenti sulla bocca di tutti ma non c’è chiarezza. Le macchine per l’agricoltura 4.0 e di precisione sono state inserite tra i beni strumentali che possono beneficiare dell’iper ammortamento con la circolare N.4/E di fine marzo.

Tali macchine agricole devono avere determinate caratteristiche tecnologiche, che però non sono specificate bene e non sono chiare. Stiamo chiedendo ai nostri associati di inviarci preventivi con descrizioni delle macchine il più dettagliate possibili, così da poterle sottoporre come quesito al Mise, dato che lo prevede la circolare. In questo modo, contiamo di avere una risposta certa riguardo a quello che andiamo a dire o suggerire ai clienti. Ma c’è un problema di tempi, perché questi benefici valgono per acquisti fatti entro il dicembre 2017 e, nel frattempo, bisogna avere una risposta, per cui bisogna muoversi».

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