Cbm investe e si allarga

L’azienda modenese amplia e ammoderna il proprio stabilimento. Logistica ottimizzata e ciclo produttivo più integrato e fluido

Alla vigilia del suo cinquantesimo anniversario (iniziò la sua attività nel 1967), Cbm Spa, capogruppo della Cbm Group, in un periodo di crisi di mercato che ha poi superato a partire dal 2013 ogni previsione, va controcorrente e decide di investire 6,5 milioni di euro per ampliare il proprio stabilimento alle porte della città di Modena (Via Emilia Est), portandolo a 24mila metri quadrati complessivi, di cui 11.200 coperti, per un aumento di superficie di circa il 30%.

«Si tratta di una ristrutturazione finalizzata al miglioramento dell’organizzazione della logistica – spiegano Omero ed Enrico Cornia, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Cbm Group – e non all’aumento della capacità produttiva. Se sarà necessario incrementare la produzione, infatti, lo faremo in altre sedi (Cbm ha stabilimenti anche in Polonia e India, ndr), anche perché la sede di Modena è dedicata in particolare a prodotti di un certo livello. Diciamo che questa operazione è servita a dare un assetto più razionale allo stabilimento, a rendere il ciclo produttivo più integrato e fluido, senza dimenticare la volontà di rendere migliore l’ambiente di lavoro per i nostri dipendenti. Lo definiamo senza ombra di dubbio un salto di qualità».

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Veduta (parziale) dello show room. A destra, i prodotti HD presentati ad Agritechnica 2015.

Cbm_05aL’investimento si è completato nel luglio scorso e ha impegnato l’azienda modenese per quasi quattro anni. Come detto, il tradizionale spirito imprenditoriale ha visto la famiglia Cornia decidere di investire in un momento in cui pochi lo hanno fatto e grazie a questa operazione di ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione lo stabilimento ha assunto una buona conformazione. «Dobbiamo ammettere – sottolineano Omero ed Enrico Cornia – che Cbm Modena è ancora ai vertici mondiali della componentistica del sistema rear tractor grazie alle tante attività che sviluppa al di fuori dell’Europa, perché purtroppo l’Europa è un mercato che da tempo sta vivendo una crisi preoccupante. In particolare, vanno molto bene mercati “emergenti” come Turchia, India, dove entro fine anno entrerà in produzione anche il nostro secondo impianto, e Cina, dove Cbm in futuro vorrebbe stabilire una presenza diretta».

Lo stabilimento di Cbm Spa si caratterizza rispetto agli altri del gruppo (in particolare Verona, da dove escono i componenti oleodinamici) per la predominanza di componenti meccanici (attacchi a tre punti, gruppi traino, pick-up hitch, ganci automatici, stabilizzatori automatici), anche se parliamo sempre di rear tractor. «Uno dei nuovi capannoni – spiega Omero Cornia – servirà alla collocazione di macchine per la filettatura, attualmente poste in un’altra area dello stabilimento, con lo scopo di migliorare il layout complessivo dello stabilimento. Un secondo capannone sarà destinato a manutenzione, deposito e movimentazione di materiali e prodotti che vendiamo ai nostri clienti, e si trova in una posizione che agevola la movimentazione e il passaggio dei camion. Infine, il terzo capannone lo abbiamo destinato al deposito dei prodotti pronti per la spedizione. Abbiamo poi ristrutturato in toto il capannone dove si effettua il montaggio dei prodotti finali, creato ex-novo un’area per i parcheggi a disposizione dei dipendenti e destinato una nuova palazzina al personale e all’amministrazione. Ci teniamo a precisare, comunque, che abbiamo sì ampliato le aree operative e ammodernato e ristrutturato lo stabilimento, ma in questo lasso di tempo abbiamo anche pensato a innovare i prodotti, nella fattispecie la serie HD lanciata in occasione di Agritechnica 2015».

Last but not least, Cbm Spa adesso può vantare la presenza nella sua sede di un elegante show room, molto ben organizzato, che ospita tutta la produzione Cbm Group dal 1975 a oggi. Un ottimo biglietto da visita per i clienti Cbm che passeranno dallo stabilimento modenese.

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