2015 da dimenticare per i Big

Rispetto al 2014 ricavi in calo del 20% per John Deere, del 20,4% per Cnh Industrial e del 23% per Agco

Il 2015 è stato il vero annus horribilis per i tre big delle macchine agricole, dopo un 2014 tutto sommati accettabile.

Partendo dal “cervo”, che ha chiuso l’anno finanziario lo scorso 31 ottobre 2015, le vendite nette e i ricavi sono diminuiti del 20% rispetto al 2014, passando da 36.067 a 28.863 milioni di dollari. Per quanto riguarda l’utile operativo si è attestato a 1.940 milioni di dollari contro i 3.162 del 2014. Le vendite di macchine e attrezzature John Deere a livello mondiale sono calate del 22%, complice anche un cambio valuta sfavorevole: negli Usa e in Canada, infatti, il calo si è “limitato” a un -18%, mentre fuori dagli Usa è stato del 28%. Per quanto riguarda l’agricoltura e il giardinaggio, le vendite nel 2015 sono scese del 25% e la previsione è di un’ulteriore riduzione dell’8% circa nel 2016 (-15/20% in Usa e Canada, -0/5% nella Ue a 28, -10/15% in Sudamerica, leggero calo in Asia). Sono motivo di preoccupazione l’incertezza dell’efficacia delle misure governative in tema di politica monetaria e fiscale, il recupero economico a livello globale, l’impatto del debito sovrano, i problemi dell’eurozona, gli accordi commerciali e gli eventi geopolitici.

Parlando del solo comparto agricolo, l’utile operativo del 2015 è stato di 1.649 milioni di dollari contro i 3.649 del 2014. Le vendite sono calate in particolare per i minori volumi di spedizione e per il cambio sfavorevole, parzialmente compensati dal maggior prezzo realizzato.  Le previsioni a livello di gruppo sono di un ulteriore calo (-7%) per le macchine e attrezzature anche nel 2016, tanto che il primo trimestre si è concluso con un -11% di fatturato.

Passando a Cnh Industrial, sono stati annunciati ricavi consolidati di 7.144 milioni di dollari nel quarto trimestre 2015, in calo del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 a cambi costanti (in calo del 14,6% a cambi effettivi), per cui nell’anno 2015 i ricavi consolidati sono stati di 25.912 milioni di dollari, in diminuzione del 9,2% rispetto al 2014 a cambi costanti (in calo del 20,4% a cambi effettivi). Per quanto riguarda le macchine per l’agricoltura i ricavi di vendita netti sono stati pari a 11.025 milioni di dollari, in calo del 19,6% rispetto al 2014 a cambi costanti (in calo di 27,5% a cambi effettivi), una diminuzione determinata dalla minor domanda nel settore della coltura a file in Nord America e Sudamerica. Nell’anno 2015 l’utile operativo delle macchine per l’agricoltura è stato pari a 952 milioni di dollari, con un margine operativo dell’8,6%. La domanda globale di macchine per l’agricoltura nel 2015 è scesa rispetto al 2014, con il mercato dei trattori e delle mietitrebbiatrici in flessione rispettivamente dell’8% e del 19%. In Nord America la domanda dei trattori di potenza superiore a 140 cv si è ridotta del 31% e quella delle mietitrebbiatrici del 28%; inoltre, il segmento dei trattori con potenza inferiore ai 40 cv è salito del 6%, mentre il segmento dei trattori con potenza 40-140 cv è sceso del 3%. Nei mercati di Europa, Medio Oriente e Africa la domanda di trattori è scesa del 7% e quella delle mietitrebbiatrici del 7%, mentre in Sudamerica la domanda dei trattori è diminuita del 27% e quella delle mietitrebbiatrici del 39%. Nei mercati Asia Pacifico, infine, la domanda è calata del 9% per i trattori e del 4% per le mietitrebbiatrici. Nel 2015 la quota di mercato del gruppo nelle macchine per l’agricoltura è rimasta invariata sia per i trattori che per le mietitrebbie.

Chiudiamo con Agco, le cui vendite nette per l’anno 2015 sono ammontate a 7.467 milioni di dollari, in ribasso di circa il 23,2% sul 2014. Escludendo l’impatto sfavorevole della valuta di circa il 13%, il calo del fatturato può essere stimato in circa il 10,2%. L’utile netto è sceso quindi a 3,06 dollari per azione dai 4,70 del 2014. A livello regionale, il Nord America ha perso il 18,6%, il Sudamerica il 42,9%, Europa/Africa/Medio Oriente il 19,5% e Asia/Pacifico il 17,6%. Per quanto riguarda la tipologia di macchine, il calo per trattori e mietitrebbie è risultato rispettivamente del 13% e 28% in Nord America, del 28% e 39% in Sudamerica e del 4% e 10% in Europa Occidentale. Come previsioni, la debole domanda del settore per le macchine agricole in tutte le aree e gli effetti sfavorevoli del cambio valuta fanno prevedere un impatto negativo sui ricavi di Agco per il 2016, stimati a circa 7 miliardi di dollari. I margini lordo e operativo sono previsti in calo a seguito delle minori vendite e dei minori volumi produttivi, del mix vendite più debole e dei maggiori investimenti nello sviluppo prodotti. Le iniziative di riduzione dei costi compenseranno parzialmente queste perdite.

Visualizza Fatturato e utile operativo 2000-2015 (milioni di dollari)

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