John Deere Serie 9000, la trincia con il 10% in più

John Deere
Come 4 anni fa la nuova trincia è stata presentata presso la concessionaria Agribertocchi di Orzivecchi (Bs) e testata nei campi del Cremasco.
Quattro nuovi modelli con potenze superiori (fino a 970 cv), in grado di consumare meno e di incidere meglio la granella rispetto alla serie 8000

Con una certa sorpresa, visto che sono passati “solo” quattro anni dalla presentazione della serie 8000, John Deere ha annunciato l’introduzione di quattro nuovi modelli di trince con potenze da 625 a 970 cv, scegliendo l’Italia come piattaforma di lancio. Questo comporta per il 2019 l’uscita di scena dei modelli 8700 e 8800, e il rinnovo della 8600 che, introdotta inizialmente nel 2014 come macchina entry level della gamma a corpo largo, si collocherà all’interno dell’attuale gamma di macchine con canale di raccolta standard, che comprende i modelli dalla 8100 alla 8500.

La regola del dieci
e l’ingresso di Liebherr
Subito dopo il lancio delle 8000, dunque, a Zweibrücken si sono messi al lavoro per questa nuova gamma, con lo scopo di garantire agli utilizzatori il 10% in più di produttività, consumando allo stesso tempo il 10% in meno di carburante rispetto alle attuali macchine John Deere e, infine, relativamente alla qualità dell’insilato di mais, garantire risultati di lavorazione della granella del 10% più elevati.

Tra le novità principali il motore Liebherr nei modelli 9700-9800-9900.

Vediamo nel concreto quali sono le novità di questa gamma, a partire dal design dove spiccano i doppi scarichi: il cuore dei tre modelli di punta - 9700, 9800 e 9900 - è un motore V12 Liebherr da 24,2 litri (mentre i due modelli di punta precedenti, 8700 e 8800, montavano motori Cummins). Questo motore ad alte prestazioni è progettato per operare in modo efficiente a regimi di rotazione più bassi; al di sotto di 1.400 giri/min fornisce ancora una notevole capacità di coppia e sopporta agevolmente i picchi di carico. Questa caratteristica, unita a molti altri sviluppi volti al miglioramento dell’efficienza, come la velocità dei componenti (testata, rotore coltelli) ottimizzata a bassi regimi motore, costituisce la base del nuovo concetto HarvestMotion di John Deere, che aumenta in modo significativo il rendimento, garantendo al contempo consistenti risparmi di carburante.
Uno degli aspetti su cui il Cervo ha lavorato con particolare attenzione è la qualità del trinciato, e infatti altra novità è il canale di raccolta da 850 mm, sviluppato per supportare l’elevato rendimento di queste macchine e garantire la migliore qualità del foraggio e dell’efficienza di taglio. Data la maggiore potenza del motore, queste nuove trince sono dotate di una trasmissione rinforzata e di un telaio migliorato. L’affidabile rotore DuraDrum è in grado di gestire importanti flussi di prodotto indipendentemente dalla lunghezza di taglio selezionata.

XStream, nuovo concept di rompigranella
Terza novità è l’estensione della gamma di rompigranella con l’introduzione del nuovo XStream, sviluppato in collaborazione con l’americana Scherer, che va ad affiancare il già noto Premium. La perfetta compatibilità con il motore ad alte prestazioni, l’adozione di grandi rulli da 250 mm di diametro e un differenziale di velocità del 50% sono caratteristiche che aumentano l’intensità di lavorazione della granella del 10% su tutte le lunghezze di taglio.

Inoltre, se il rompigranella Premium di John Deere può essere dotato di rulli con dentatura standard a denti di sega, il rompigranella XStream può essere anche equipaggiato con rulli XCut dotati di una particolare tornitura a spirale. Entrambi i rulli sono disponibili anche con il resistente rivestimento Dura Line, per una maggiore durata.

John Deere
Nuovo rompigranella Xstream disponibile nelle versioni DuraLine Xcut, Sawtooth e Xcut whole crop.

Un altro punto di forza del nuovo XStream è il sistema integrato di monitoraggio della temperatura, che informa costantemente l’operatore sulla temperatura dei cuscinetti del rompigranella al fine di evitare inutili fermi macchina. Come sulle trince della Serie 8000, il rompigranella può essere rimosso in soli cinque minuti per convertire rapidamente la macchina da mais a erba.

 

 

Ams, il precision farming secondo John Deere
Non poteva, infine, mancare l’aggiornamento sui sistemi per l’agricoltura di precisione (sigla Ams nel gergo John Deere), per un maggiore comfort dell’operatore e una migliore qualità di taglio, a partire dal nuovo sensore Nir HarvestLab 3000 che consente di visualizzare e documentare in tempo reale la resa delle colture, l’umidità e il contenuto di altri costituenti (proteine, amido, fibre ecc.) in valore totale o in comode mappe specifiche per ciascun campo.
HarvestLab 3000 permette inoltre la regolazione automatica, in tempo reale, della lunghezza di taglio AutoLOC e il dosaggio degli additivi in base al contenuto di sostanza secca. Altri sistemi, già presenti nella serie precedente, riguardano la guida automatica AutoTrac, la guida con RowSense (consente alla trincia di seguire automaticamente le file di mais), l’Afc (riempimento automatico dei rimorchi) e il portale web MyJohnDeere Operations Center, per la gestione attiva della flotta e la visualizzazione dei dati macchina e raccolta.

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