DATI FINANZIARI

Continua la crescita dei tre big

John Deere, Cnh e Agco continuano a macinare utili

È un trend decisamente al rialzo quello dei tre costruttori più importanti al mondo nel settore della meccanizzazione agricola. Lo testimoniano i numeri messi a referto da John Deere, Cnh e Agco dopo il crollo nel 2009, ovverosia costanti aumenti in termini di fatturato, ma soprattutto di utili, tanto da aver superato abbondantemente il valore record raggiunto nel 2008.

Partiamo come sempre dal primo in termini assoluti, Deere & Company, che ha presentato i risultati dei primi mesi, in quanto l’anno fiscale del cervo inizia a novembre. L’utile netto di Deere & Company nel terzo trimestre fiscale (che si è chiuso il 31 luglio 2013) ha raggiunto i 996,5 milioni di dollari, pari a 2,56 $ per azione, contro rispettivamente i 788 milioni e i 1,98 $ per azione del pari data 2012. Nei primi nove mesi dell’anno, quindi, il cervo ha realizzato un utile netto di 2,730 miliardi di dollari (6,97 $/azione), in crescita del 14,8% rispetto ai 2,377 miliardi (e 5,88 $/azione) dell’anno precedente. Il fatturato globale è quindi aumentato del 4% a quota 10,010 miliardi nel trimestre, per un totale nei primi nove mesi di 28,345 miliardi di dollari (+8% sul pari data 2012). Le vendite di macchine e attrezzature hanno realizzato 9,316 miliardi di dollari nel trimestre e 26,373 miliardi di dollari nei primi nove mesi, contro rispettivamente gli 8,930 miliardi e i 24,454 miliardi della precedente stagione.
«John Deere è decisamente sulla strada giusta per realizzare un’altra stagione dalle prestazioni straordinarie dopo aver registrato risultati record nel terzo trimestre – ha dichiarato il presidente e amministratore delegato Samuel R. Allen –. Le vendite e gli utili per il periodo sono stati i più alti di sempre relativamente a questo trimestre. Il successo di Deere è un riflesso della notevole forza nel settore agricolo, soprattutto in Nord e Sud America. Stiamo anche facendo ulteriori progressi nell’ultimare i progetti operativi e di marketing, che intendono espandere la nostra presenza sul mercato mondiale mantenendo un occhio attento ai costi e agli asset». Il fatturato complessivo di John Deere dovrebbe raggiungere i 38 miliardi di dollari (+5% circa sul 2012), per un utile di 3,45 miliardi di dollari.

Passando al secondo gradino del podio, le vendite nette di Cnh nel secondo trimestre dell’anno sono aumentate del 9% sul pari data 2012 raggiungendo i 5,5 miliardi di dollari. Le macchine in particolare hanno messo a segno un utile operativo di 659 milioni di dollari (il 12% del totale), con il segmento delle macchine agricole che ha visto aumentare i volumi e buoni prezzi più che compensando la riduzione nei volumi delle macchine per le costruzioni. Le macchine agricole hanno rappresentato l’83% del fatturato totale contro il 17% del settore costruzioni. Il fatturato totale del primo semestre ha chiuso quindi a quota 4,539 miliardi di dollari (+13% sul primo semestre 2012), mentre l’utile ha raggiunto i 647 milioni di dollari (+28% sul 2012). La distribuzione geografica delle vendite per il trimestre ha visto prevalere il Nord America con il 43%, seguito da Eame (Europa, Asia, Medio Oriente) + Cis con il 32%, America Latina (17%) e Asia Pacifico (8%). L’utile netto è stato di 473 milioni di dollari per il trimestre (+33% sul pari data 2012), grazie alla solidità delle condizioni del mercato nel settore delle macchine agricole, alla performance industriale soddisfacente e ai risultati migliori sul fronte dei servizi finanziari. Questo ha determinato nel trimestre un utile per azione pari a 1,93 dollari, in crescita dal 31% rispetto a 1,47 dollari del pari data 2012. Secondo Cnh il mercato mondiale delle macchine agricole a fine 2013 dovrebbe chiudersi con un +5% sul 2012, mentre quello delle macchine per le costruzioni dovrebbe rimanere stabile o calare fino a un 5% in meno. Il fatturato Cnh dovrebbe salire del 5%, con un margine operativo stimato tra l’8,5 e il 9%.

 

Chiudiamo con Agco. Le vendite riportate dalla corporation americana hanno raggiunto quota 3 miliardi di dollari nel secondo trimestre, circa il 13,3% in più sul pari data 2012. L’utile netto è stato di 2,15 $ per azione, contro i 2,08 del 2012. Il totale dei primi sei mesi ha raggiunto i 5,5 miliardi di dollari, in crescita di circa il 9,8% sul 2012, mentre l’utile netto per azione ha realizzato 3,34 $ (contro i 3,29 del pari data 2012). Le vendite sono aumentate in tutte le aree geografiche, con tassi più elevati in Sudamerica (+28%) e nell’Asia Pacifico (+18%); Eame e Nord America sono cresciute rispettivamente del 12 e dell’8%. «La grande performance di Agco nel secondo trimestre – ha dichiarato Martin Richenhagen, presidente e amministratore delegato di Agco – ha generato guadagni record e margini operativi oltre il 10%. La domanda positiva dei mercati del Nord e Sud America hanno fatto crescere sia le vendite che la produzione. Stiamo aumentando i margini grazie ad acquisizioni, miglioramento dell’efficienza produttiva e sviluppo di nuovi prodotti. Siamo sulla buona strada per un altro anno di elevato flusso di cassa». L’obiettivo di Agco è quello di arrivare agli 11 miliardi di fatturato a fine 2013, con guadagni per azione di circa 6 dollari.

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