Poettinger, pronti per la stagione 2018

Novacat A10 Cross Flow.
Presentate ai concessionari le novità di gamma in tutti i tre settori di competenza del gruppo austriaco

Un lavoro iniziato circa 15 anni fa e che comincia a dare i suoi frutti. Lo spirito Pöttinger sembra proprio aver fatto breccia nel cuore di tanti concessionari, che da tutta Italia sono giunti al Consorzio Agrario dell’Emilia a San Giorgio di Piano (Bo) per una giornata formativa e informativa. Concessionari sempre più legati al marchio di Grieskirchen e che si apprestano ad affrontare la stagione 2018 con tante novità nel carniere. Sono state, infatti, presentate le ultime produzioni del marchio austriaco nei tre settori di competenza: fienagione, raccolta e lavorazione del terreno/semina. Vediamo le più importanti.

Fienagione

Impress 155 VC Pro.

Partendo dalla fienagione, la prima novità ha riguardato le falciatrici a dischi posteriori Novacat, nello specifico i modelli 352 CF (Cross Flow, ovvero con trasportatore trasversale a coclea senza condizionatore che si aggiunge alla gamma con sospensione centrale, da 3,46 m di larghezza di lavoro, 8 dischi falcianti,) e le combinate A9 e A10. L’A9, ultima arrivata, da 8,92 a 9,18 m di larghezza di lavoro, 2x8 dischi falcianti, risulta più economica dell’A10, in quanto priva dello spostamento idraulico laterale, del Power Control e della lubrificazione centralizzata. L’A10, nelle versioni CF e Collector, con larghezze di lavoro di 8,8 m e 10,02 m, presenta due brevetti esclusivi: l’azionamento Y Drive (speciale scatola di moto per la trasmissione principale, a ingranaggi cilindrici con azionamento dalla parte opposta) e il Non stop Lift (dispositivo di sicurezza contro gli urti da entrambi i lati). Per quanto riguarda gli spandivoltafieno, le novità riguardano i trainati Hit con il nuovo modello Hit 8.9 T, da 8,6 m di larghezza di lavoro, dotato di otto giranti dal diametro di 1,42 m, dispositivo meccanico (su richiesta idraulico) per la corsa obliqua, sollevamento Liftmatic Plus per un foraggio pulito e caratterizzato da compattezza (2,9 m larghezza di trasporto, 2,7 m altezza di trasporto e di rimessa). Infine, i ranghinatori: da segnalare i nuovi modelli Top 652, macchina basica da 6,4 m di larghezza di lavoro (2,95 m in trasporto), 10/12 bracci portadenti (quattro denti doppi per braccio), ruota tastatrice Multitast di serie e deposito dell’andana a sinistra, e 1252 C, ranghinatore a quattro giranti (tredici bracci per girante) con deposito centrale dell’andana, 8-12,5 m di larghezza di lavoro e 4 m di altezza di trasporto senza dover smontare i bracci portadenti.

Raccolta

I nuovi Wave Disc della Terrasem.

In ambito raccolta le novità si sono concentrate sui carri autocaricanti, comparto in cui Pöttinger si dichiara leader mondiale con oltre il 50% di quota (in Italia solo nel 2017 ne sono stati venduti 32), e in particolare sulle gamme Faro (nuovo modello 10010L da 100 m3 di capacità di carico, 52 m3 di volume Din e 135 mm di lunghezza di taglio) e Torro, con due nuovi modelli: 7010 da 70 m3 di capacità di carico e 8010 da 80 m3 di capacità di carico, nelle versioni L (senza dispositivo di dosaggio) e D (con dispositivo di dosaggio) Combiline, per 34 mm di lunghezza di taglio.

Ranghinatore Top 652.

Ma la novità più importante riguarda sicuramente la messa in commercio, a partire dal prossimo anno, della combinata pressa-fasciatrice Impress 125 FC Pro (camera fissa) e 155 VC Pro (camera variabile). Il sistema di fasciatura è completamente automatizzato, con elevata velocità di lavoro e in linea con le elevate prestazioni tecniche della rotopressa. La caratteristica che distingue questa pressa-fasciatrice è che il braccio avvolgitore doppio lavora da sotto, a 36 giri/min. Il pretensionatore della pellicola è regolabile in modo semplice, commutando la catena di azionamento per un pretensionamento del 50% o del 70%, ed è presente un sistema di monitoraggio della rottura della pellicola. Il deposito delle balle è sicuro e garantito fino a pendenze del 45%.

Lavorazioni terreno e semina

Per quanto riguarda le lavorazioni del terreno, la prima novità è un nuovo aratro portato, il Servo 45 M, che va a sostituire il Servo 45, per trattori da 140 a 240 cv. Disponibile con 4, 5 o 6 vomeri, nelle versioni Standard, Plus, Nova e Nova Plus. A proposito di aratri, altra novità è che saranno introdotti anche modelli fuori solco, che partiranno dal Servo 6.50. Nel campo della minima lavorazione, la prima novità riguarda la regolazione idraulica della profondità di lavoro nei coltivatori Synkro, mentre ad Hannover sono stati presentati due nuovi modelli di Terradisc (l’8001 e il 10001 T) con manovre a fine campo sul rullo di trascinamento e adattamento al terreno delle unità ribaltabili. Saranno disponibili a partire da gennaio 2019. Ultima novità sono i Terradisc 3001 (24 dischi concavi) e 4001 (32 dischi concavi) Multiline, che combinano erpici a dischi per l’abbattimento delle stoppie e seminatrice meccanica Vitasem ADD o pneumatica Aerosem ADD.

Aratro Servo 45 M.

Chiudendo con le seminatrici, è stato introdotto un nuovo modello di Terrasem Fertilizer, per semina su pacciame con fertilizzatore, per la precisione l’R4, da 4 m di larghezza di lavoro, 4.000 l di tramoggia, 24 + 12 file e 12,5 cm di distanza tra le file. Altra novità è rappresentata dai nuovi dischi ondulati Wave Disc, disponibili su tutte le seminatrici Terrasem per semina su pacciame: si tratta di dischi facilmente trainabili, con un diametro di 510 mm, che garantiscono una movimentazione ridotta del terreno. In pratica è possibile lavorare senza spostare la terra a lato, ma dissodandola a strisce.

In tema di combinate, infine, è in arrivo anche un nuovo modello, Terria, a dischi e ad ancore.

Obiettivo 450 milioni nel 2022

Oltre 140 anni di storia, società a conduzione familiare giunta alla sua quarta generazione e già pronta per la quinta. L’azienda di Grieskirchen da cinque anni viaggia con un fatturato superiore ai 300 milioni di euro (308,1 nell’anno commerciale 2016/17), con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 450-460 milioni nel 2022. «Attualmente l’88% delle macchine Pöttinger finisce all’estero (il 71% in Europa, con l’Italia che ha raggiunto un fatturato di 8 milioni nel 2017, con circa 900 macchine vendute) – ha spiegato Jürgen Palla, responsabile commerciale di Pöttinger Italia – e per il 2018 il portafoglio ordini ha già superato quello del 2017. Per arrivare all’obiettivo di cui sopra, l’azienda investe circa il 10% del suo fatturato e negli ultimi anni ha concentrato i suoi investimenti nei nuovi siti produttivi per carri autocaricanti, rotopresse e falciatrici, settore che rappresenta per Pöttinger il 58% del fatturato».

Visualizza Andamento del fatturato dal 2007 a oggi

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