IMMATRICOLAZIONI TRATTORI

Un agosto da dimenticare

Segno negativo in tutti i principali mercati europei di trattori. In Italia il passivo più pesante (-20,3%)

Un agosto da dimenticare. E questa volta non si salva nemmeno la Francia. Quindi, segno negativo in tutti e sei i principali mercati europei di trattori, con l'Italia, purtroppo, fanalino di coda.
Cominciamo dalla Germania. Il calo mensile sul mercato tedesco è stato del 13,4% (2.587 trattori contro i 2.988 del 2012) e porta il totale dei primi otto mesi a un -2,1% (24.038 immatricolazioni).
La Francia mette a referto il suo primo dato mensile negativo, un -7,70% (2.193 immatricolazioni) che fa scendere il positivo dato cumulativo gennaio-agosto dal +12,1% dei primi sette mesi al +10% dei primi otto mesi (22.490 trattori venduti).
L'Italia, come già anticipato, sfodera la peggiore performance con un -20,3% mensile (solo 1.385 immatricolazioni) che la porta un -5,1% nei primi otto mesi e soprattutto la proietta a un totale di fine anno sotto addirittura le 19mila unità (al momento siamo a quota 13.350 trattori immatricolati).
Meno peggio degli altri, ma non è una consolazione, il Regno Unito: perde “solo” il 6,6% nel mese di agosto (1.056 trattori venduti) e riduce a -17,6% il totale dei primi otto mesi (8.950 unità vendute).
Molto male anche la Spagna, che cede il 17,7% nel mese di agosto (617 macchine vendute) e porta il passivo dei primi otto mesi a -9,7% (solo 5.717 trattori immatricolati), mentre l'Austria rimane più o meno allo stesso livello (-7,7% nel mese di agosto, con 457 macchine immatricolate, per un -6,5% nei primi otto mesi, a fronte di 4.785 trattori immatricolati).

Tornando al mercato tedesco, a pagare il dazio più alto nel mese di agosto sono stati i segmenti 51-100 CV e 101-150 CV (rispettivamente -18,9% e -18,4%), per cui dopo i primi otto mesi il segno positivo rimane solo per i segmenti fino a 50 CV (+2,5%) e tra 101 e 150 cavalli (+0,7%).
In Francia, invece, sono stati soprattutto la bassa potenza a determinare il segno negativo in agosto, con i segmenti fino a 150 cavalli in perdita (mediamente del 20%), perché sopra i 150 cavalli tutti i settori sono in positivo. Agosto è stato negativo anche per il comparto vigneto-frutteto (-5,7%), che comunque rimane in positivo dopo i primi otto mesi (+4,4%).
Per quanto riguarda la Spagna, John Deere rimane al comando, con il 28,7% di quota, seguita sempre da New Holland (16%), Fendt (9%) e, a poca distanza l'una dall'altra, Case IH, Kubota, Massey Ferguson, Landini e Same. Come sempre chiudiamo con l'Austria. Nella top ten dei trattori standard, in termini assoluti sul primo gradino del podio c'è sempre Steyr (17% di quota, stabile), tallonata da John Deere (16,1%). Seguono New Holland (14,5%) e Lindner (12,5%), sempre in calo come quota sul 2012, mentre restano in positivo Massey Ferguson, Fendt, Deutz-Fahr, Same, Claas e Kubota. Peggiora ancora il passivo del frutteto-vigneto: solo 174 trattori immatricolati nei primi otto mesi, per un -13% sul pari data 2012 (Fendt rimane comunque al primo posto con 43 trattori venduti).

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