EIMA

Eima International: Macchine, il mercato non riparte

Goldoni (FederUnacoma): «Nel 2012 forse non si arriverà alle 20mila unità»
Pare ormai chiaro. Lo
spettro dei 20mila trattori
venduti in un anno per
l'Italia diventa realtà.

«E forse - sottolinea Massimo
Goldoni
, presidente di FederUnacoma
all'inaugurazione
di Eima International 2012 -
questo valore non verrà nemmeno
raggiunto».

I dati dei primi dieci mesi
dell'anno sono eloquenti: i trattori
immatricolati sono stati
17.138, con un calo del 16,6% rispetto
ai 20.540 dell'analogo periodo
del 2011. Andamento negativo
anche per tutti gli altri
comparti: le mietitrebbie immatricolate
sono state 375 (396 nel
2011, 5,3%),
le trattrici con pianale
di carico 1.011 (1.337 l'anno
passato, 24,4%)
e i rimorchi
9.144 contro i 10.139 del 2011
(9,8%).

«L'Italia - continua Goldoni
- figura evidentemente fra i
mercati recessivi, come Spagna
(8,6%
nei primi 9 mesi), Portogallo
(14,5%)
e Grecia (addirittura
64%),
mentre in Europa alcuni
Paesi continuano a correre:
la Germania segna ancora una
crescita del 5% e la Francia, sempre
più mercato leader europeo,
registra+ 14%».

Goldoni evidenzia come non
sia solo la meccanizzazione
agricola a pagare dazio alla crisi.
«Anche la cura del verde e il
giardinaggio professionale risulta
in flessione del 12% a livello
di mercato nazionale, con un
calo veramente forte per i trattorini
a uso hobbystico (32%,)
e
dei rideon
a uso professionale
(14,3%),
mentre si salvano le
macchine per la manutenzione
per la manutenzione del verde,
in crescita del 7%».

Questo quadro preoccupante
è, almeno in parte, compensato
dall'andamento delle esportazioni,
in costante espansione.
«Dopo aver chiuso il 2011 con
una crescita in valore di oltre il
14% complessivo - prosegue il
presidente di FederUnacoma -
l'industria italiana continua a
registrare incrementi, e nei primi
sette mesi dell'anno (gennaioluglio)
realizza, secondo i dati
Istat sul commercio estero,
un'ulteriore crescita dell'11,9%
per le trattrici rispetto allo stesso
periodo dell'anno precedente,
e all'8,5% per le altre tipologie
di macchine».

In totale, il volume d'affari
registrato nei sette mesi è pari a
2,734 miliardi di euro con un incremento
complessivo del 9,7%.
Mercati esteri che diventano
dunque la vera chiave di volta
del futuro della meccanizzazione
agricola.

Del resto, se si pensa che nel
2011 India e Cina hanno assorbito
rispettivamente qualcosa come
430mila e 400mila trattori
(con riferimento alle sole macchine
con potenza superiore a
30 Cv e non alla massa delle semoventi
di piccole dimensioni),
che la Turchia ha superato le
55mila unità (con un clamoroso
+67% rispetto all'anno precedente)
e la Russia, con 35mila
unità, ha segnato un incremento
di oltre il 70%, si comprende
quanto sia diminuito il peso dell'Europa
occidentale, mercato
da 136mila trattrici, e degli Stati
Uniti (84mila unità).

Ed evidentemente sono proprio
i mercati esteri e l'apertura
verso i Paesi emergenti a spingere
l'Eima International 2012 al
record storico, in termini di superficie
- 140mila metri quadrati
-, di industrie espositrici -
1.750 provenienti da 50 Paesi -
e, almeno sul fronte delle aspettative
di visitatori - 180mila
quelli attesi -.

Rimane dunque da dare una
vera scossa al mercato nazionale,
da tempo impantanato e privo
di slancio. «Ritengo - ribadisce
Goldoni - che per l'Italia
agricola, diversificata e piena di
potenzialità, 20mila trattori all'anno
non siano giustificati, nè
fisiologici. Lo spazio per riprendere
il percorso c'è. Intanto partendo
dalle risorse che si possono
utilizzare e che invece rimangono
lì. Il caso dei Psr 20072013
è eclatante: al 30 settembre 2012
appena il 44,7% delle risorse era
stato impegnato dalle Regioni
italiane. L'importo complessivo
per il settennio è pari a 17,6 miliardi
di euro, dei quali 9,7 risultano
ancora non utilizzati. Rimane
solo un anno per farlo prima
che le risorse non tornino a
Bruxelles».

Per questo FederUnacoma
lancia una campagna di sensibilizzazione
che possa aprire gli
occhi ad agricoltori e amministrazioni
pubbliche sull'opportunità
rappresentata dai Psr e
possa velocizzare le procedure.
Goldoni ritiene necessario pensare
all'agricoltura come sistema,
fatto di produttività e di servizi,
«un sistema che coinvolga
una molteplicità di soggetti che
per molto tempo hanno operato
ciascuno nel proprio ambito
specifico.

E non chiude la porta a un
prosieguo della propria presidenza:
«Tecnicamente e formalmente
è possibile. Per ora non ci
ho ancora pensato. Vorrei chiudere
al meglio il mio mandato
(giugno 2013, ndr) e poi sarà la
Federazione a decidere democraticamente
chi la governerà
per i prossimi anni».

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