DOSSIER MECCANIZZAZIONE: Non solo ampliamento delle dimensioni (ma anche precisione e informatica)

Sono le tendenze evolutive della meccanizzazione in zootecnia e in foraggicoltura

Macchine grandi, sempre più rapide nell’eseguire il compito affidatole. In altre parole macchine in grado di assicurare elevata produttività del lavoro.
Questa è una tendenza che ha coinvolto progressivamente tutti i settori della meccanizzazione agricola.
Ad esempio, alcuni anni fa si è assistito all’introduzione sul mercato delle grandi attrezzature per la fienagione con la proposta di falciacondizionatrici trainate (da 9 m e anche più) capaci di velocità sul campo anche superiori agli 8-10 km/h, con i voltaforaggio (a 10 o 12 rotori), con i ranghinatori a 4 rotori e con la proposta delle grandi rotoimballatrici (diametro superiore ai 2m) e con l’inserimento delle big baler nella fienagione.
Più recentemente si è assistito anche alla progressiva crescita della capacità dei carri miscelatori sino ad arrivare allo sviluppo di carri con 3 coclee verticali.
Questa tendenza nel settore dell’unifeed rispecchia solo in parte un’esigenza del mercato.
Non sono molte infatti le aziende che si possano avvantaggiare di carri con capacità di carico superiori ai 30 m3 di volume che con un solo carico sono in grado di soddisfare mandrie di 200 e più capi. Considerando la necessità di differenziare la dieta fra gruppi di animali e la disponibilità di manodopera, non sempre è facile ottimizzare l’uso di queste grandi  attrezzature.
Un’altra motivazione, più convincente, è legata almarketing.
La casa costruttrice che si dedica alla realizzazione di queste grandi attrezzature mira a dimostrare il livello di ricerca industriale raggiunto. Infatti in una macchina di grandi dimensioni è necessario introdurre soluzioni progettuali innovative, individuare nuove componenti e realizzare in modo corretto un adeguato dimensionamento.

 

ELETTRONICA
Più interessante dell’innovazione legata all’incremento dimensionale è senz’altro lo sviluppo dell’elettronica applicato alle attrezzature tipicamente zootecniche.
In questo contesto vi è ancoramolta strada da percorrere perché sino ad ora le applicazioni reali raramente sfruttano in pieno le potenzialità che l’elettronica consentirebbe di ottenere.
Ciò che frena attualmente la diffusione è solo in apparenza l’elevato costo di alcune componenti, come ad esempio il Nirs applicato sia su alcune attrezzature di campo sia sui carri unifeed.
Infatti, bisogna considerare che da un lato il suo costo è già sceso e che potrebbe scendere ulteriormente, ma, soprattutto, che ancora non si è riusciti a sfruttare completamente il valore dell’informazione che questo dispositivo, come altri, riescono a fornire.
Molto interessante è anche l’applicazione dell’agricoltura di precisione alla produzione di foraggi.
Infatti nelle grandi aziende foraggerozootecniche, poter diversificare in modo automatico i raccolti (arrivando alla condizione ideale di poter identificare e catalogare in automatico ogni singola balla di foraggio) potrebbe portare dei vantaggi attraverso la formulazione di diete sempre più costanti e meno influenzate dall’andamento delle operazioni di campo, del taglio eseguito e del campo utilizzato.
In questo senso la ricerca industriale sta ancora segnando il passo, ma ciò è in parte dovuto ad una carenza nella gestione dell’alimentazione della mandria.
Un secolo di evoluzione tecnologica permette infatti di affermare che se la domanda delmercato è consistente e pertinente in tempi più o meno rapidi, a seconda del settore, l’industria riesce ad offrire una risposta tecnologicamente e economicamente adeguata.

 

GPS E AUTOMAZIONE
Nel campo dell’agricoltura di precisione si devono distinguere i sistemi basati sulla georeferenziazione (il gps) da quelli che consentono di regolare in modo automatico l’attrezzatura in risposta al mutare di alcune condizioni chiave rilevate durante lo svolgimento dell’operazione stessa.
Un sistema evoluto dispone in modo diversificato di entrambi questi sistemi i cui esiti di campo confluiscono in programmi aziendali di gestione.
L’aspetto gestionale è fondamentale in quanto consente, o dovrebbe consentire di valorizzare, la notevole messe di dati che l’elettronica applicata ci permette di immagazzinare.
Ed è forse proprio in questo segmento che si registrano ancora progressi limitati e tali limitazioni dipendono spesso da una carenza nella ricerca sperimentale di base.
Sarà necessario affinché il sistema AP nel suo complesso possa essere implementato con pieno successo che i centri di ricerca forniscano opportuni algoritmi per l’interpretazione dei dati e per tradurre questa in azioni gestionali appropriate.

 

EVOLUZIONE DI PROCESSO
Attendersi una diffusa innovazione più propriamente meccanica è invece difficile.
Questa infatti segue una innovazione di processo che non sembra possa essere sviluppata in tempi brevi.
Nel recente passato si è assistito allo sviluppo di diverse soluzioni per la gestione della fienagione come l’insilamento del foraggio imballato mediante fasciatura e alla ventilazione del foraggio raccolto in balle. Tali processi, pur presentando numerosi vantaggi sul piano teorico rispetto alla completa essiccazione sul campo, si sono diffusi solo in quelle aree dove le difficoltà legate alla fienagione (insillamento) o l'alto valore aggiunto del foraggio (ventilazione artificiale) gli hanno resi economicamente convenienti.
Nonostante la loro diffusione limitata, entrambi i sistemi hanno determinato sia la realizzazione di macchine (fasciatrici) o impianti (impianti di ventilazione) e sia ad un adeguamento tecnologico sostanziale nelle macchine da raccolta.
Questo adeguamento nel caso delle rotoimballatrici ha portato all’introduzione di evoluti sistemi di taglio (pretrinciatura) per renderle maggiormente idonee per le linee dedicate all’insilamento, allo sviluppo di dispositivi in grado di modificare la densità della balla finale e la densità dei diversi strati che la compongono particolarmente importanti per le linee basate sulla ventilazione artificiale, ed ancora ad una rivisitazione del progetto finalizzato alla gestione di balle caratterizzate da una massa molto maggiore ed un minore coefficiente di attrito dovuto appunto alla raccoltafienadi foraggi ad alto contenuto di acqua.

 

DALLA PROGETTAZIONE ALLA PRATICA
L’industria meccanica propone talvolta soluzioni tecnologiche innovative, apprezzabili sotto il profilo progettuale, che però non sempre trovano un riscontro presso le aziende zootecniche del nostro paese.
È questo il caso delle rotoimballatrici combinate con le fasciatrici sviluppate con diverse soluzioni, funzionali ed evolute, ma che presuppongono un impiego generalizzato del sistema di insilamentomediante fasciatura.
In Italia la fasciatura è invece considerata ed attuata come alternativa ad altri processi di fienagione da attuarsi quando si verificano condizioni meteorologiche particolarmente avverse.
Ciò spiega il ridotto successo di queste categorie di macchine e più in generale come l’incremento della specializzazione possa ridurre le occasioni dimercato.
Inoltre bisogna considerare come l’innovazione meccanica richieda normalmente investimenti maggiori rispetto a quella elettronica.
A tale riguardo, analizzando le medaglie d’oro attribuite nelle ultime due edizioni di Agritechnica si osserva come la quasi totalità di questi riconoscimenti sia stata attribuita a dispositivi elettronici implementati su macchine e attrezzature.

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