New Holland rilancia sul metano

La prima uscita al lavoro nel Torinese del trattore a metano di seconda generazione.
Il presidente Lambro: «In 4-5 anni la macchina sarà commercializzata»

La location è la stessa - l’azienda La Bellotta di Torino -, la macchina diversa. Accantonato (abbandonato?) il progetto di trattore a idrogeno (i costi di industrializzazione sono troppo elevati) New Holland non mette in un angolo l’idea del trattore a metano.

Anzi. Rilancia con la presentazione della seconda generazione della macchina e con l’auspicio del presidente di New Holland, Carlo Lambro, che suona come una promessa: «Il trattore a metano è una nostra risorsa, abbiamo investito e stiamo investendo molto a livello di gruppo, lavorando insieme a Fpt e Iveco. Tanto che contiamo di aver la macchina ‘industrializzata’ e sui campi d’Italia entro 5 anni, probabilmente anche meno».

Il trattore a metano di seconda generazione è stato sviluppato su un T6.180, monta un motore Nef sei cilindri da 179 Cv di potenza e una coppia massima a 1.500 giri di 740 Nm.

«Il trattore - spiega il responsabile del progetto Riccardo Morselli - sarà in grado di consumare meno carburante: la riduzione è compresa fra il 20 e il 40% rispetto a un diesel tradizionale. E ridurrà le emissioni di oltre l’80%». Come dire che di passaggi Tier non si sentirà più parlare.

Uno dei problemi sostanziali è quello dell’autonomia modesta di questa tipologia di macchina. «Con l’introduzione di 9 bombole di metano compresso da 300 litri/52 kg, corrispondenti a circa 60 litri di diesel, abbiamo portata l’autonomia a una mezza giornata. Un risultato che comincia a essere soddisfacente».

«Si tratta di una macchina - riprende Lambro - che si inserisce pienamente nella nostra strategia sostenibile e che conferma il ruolo che abbiamo di energy leader. Investiamo ogni anno 1,1, miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e questi risultati sono la conferma dei progetti innovativi che stiamo portando avanti».

«Anche la presenza in Expo è tutt’altro che casuale. Crediamo nel messaggio, stiamo avendo un ritorno importante al nostro padiglione e firmeremo la Carta di Milano».

Mentre tutto tace sul probabile acquisto di un player del comparto delle attrezzature - prende sempre più corpo un’acquisizione nel Nord Europa - Lambro conferma che ad Agritechnica di Hannover esordirà il nuovo trattore Heavy Duty di alta potenza, un T7 che assomiglia molto a un T8.

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