Kubota e Fendt sul trono dei concessionari europei

Roberto Rinaldin, presidente Unacma, durante la presentazione del Dsi 2018
I due marchi primi a pari merito secondo il Dealer Satisfaction Index 2018 davanti a Valtra e John Deere

Kubota sul primo gradino del podio a pari merito con Fendt e davanti a Valtra e John Deere (anch’essi ex aequo al terzo posto) secondo i risultati del Dealer Satisfaction Index (Dsi) nel 2018, il tradizionale sondaggio condotto presso i concessionari aderenti all’associazione europea dei dealer di macchine agricole (Climmar) sull’indice di gradimento del rispettivo costruttore di riferimento.

Risultati del Dealer Satisfaction Index 2018

Per Kubota si tratta di una conferma rispetto al 2017 sia come posizione sia come punteggio, mentre Fendt ha recuperato oltre mezzo punto, raggiungendo il marchio giapponese al primo posto. Anche Valtra ha confermato il terzo posto, migliorando il punteggio complessivo, mentre John Deere ha raggiunto il terzo gradino del podio (era quarto nel 2017) migliorando di quasi un punto il totale. Un altro brand che ha migliorato la propria posizione è stato Case IH, mentre in generale hanno peggiorato la loro performance Massey Ferguson, Deutz-Fahr, New Holland, Same e Claas.

Nell’edizione 2018 da segnalare l’ingresso di due nuovi paesi (Austria e Ungheria), che portano così il totale dei paesi partecipanti al Dsi a quota 10. Il Dsi 2018 è stato condotto la scorsa estate e valuta la qualità del rapporto tra costruttori di trattori e i loro A-dealer su 14 argomenti:

  • immagine e impatto del marchio
  • vendita dei trattori
  • vendita dei ricambi
  • servizio post-vendita e garanzia
  • pubblicità e materiale di supporto ai prodotti
  • amministrazione e modalità di pagamento
  • formazione
  • gestione
  • rapporti costruttore-concessionario
  • contributo alla redditività
  • miglioramenti
  • offerte finanziarie
  • sistemi antifurto

All’edizione 2018 hanno preso parte in tutto più di 1.000 dealer, in calo del 19% rispetto al 2017, quando risposero in 1.159. Secondo Anne Fradier, segretaria generale del Sedima (associazione concessionari francesi) e responsabile esecutiva del Dsi, questo calo è da imputare in parte al calo numerico degli A-dealer (il vero obiettivo del Dsi) a seguito delle acquisizioni e consolidamenti e anche al ritardo temporale nella conduzione del sondaggio (giugno anziché aprile). In ogni caso, secondo il Climmar, l’importanza e l’influenza del Dsi rimangono significative.

Nel complesso, il punteggio medio di tutti i brand è stato di 12,7, in crescita di 0,1 punti sul 2017, ma rimangono grandi differenze tra un brand e l’altro, a testimonianza dell’importanza per un dealer e un costruttore nel confrontare la sua posizione rispetto alla media. I dealer che partecipano possono vedere i loro risultati rispetto alla media su ogni specifico punto e sono riportati in classifica solo quei marchi che sono stati valutati in almeno quattro paesi. Sviluppi positivi sono stati registrati soprattutto per quanto riguarda le offerte finanziarie, i sistemi antifurto e il contributo alla redditività. Questo progresso soddisfa il Climmar, ma stimolerà i costruttori a migliorare ulteriormente la loro performance perché il punteggio medio è ancora lontano dal valore massimo di 18 punti. Tutti i risultati nel dettaglio possono essere consultati sul sito del Climmar (www.climmar.com).

Per quanto riguarda l’Italia, hanno risposto in totale 56 dealer (purtroppo in forte calo rispetto ai 181 del 2017) soci dell'associazione nazionale Unacma e il primo posto è andato a Kubota, con 16,2 punti, davanti a Valtra (16 punti) e Fendt (14,8). In coda, invece, Bcs, Lamborghini e Valpadana.

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