Trattori Europa, semestre rosso

Più luci che ombre nella prima metà dell’anno

Ancora notizie negative sul fronte europeo dei trattori. Anche la prima metà dell’anno vede sorridere solo Francia e Spagna, mentre gli altri mercati più importanti continuano a perdere.

La Germania riduce il trend negativo dal -11,1% dei primi cinque mesi al – 9,7% dei primi sei, ma anche giugno lo chiude in rosso e quindi dopo il primo semestre si ferma a 14.228 trattori contro i 15.763 del pari data 2015.

La Francia, come detto, rimane uno dei pochi mercati in positivo e mette a segno un +16,3% nel primo semestre nonostante un giugno in negativo (unico dei primi sei mesi a registrare un segno meno), chiudendo a 13.533 trattori immatricolati contro gli 11.638 del primo semestre 2015.

L’Italia non si discosta molto dal risultato dei primi cinque mesi e chiude la prima metà dell’anno a -4,4%, con 9.096 trattori immatricolati contro i 9.515 del pari data 2015. Anche il mese di giugno, infatti, ha registrato un -6,3% rispetto a giugno 2015.

Peggiora ancora il Regno Unito, in calo del 9,8% nel primo semestre: giugno infatti regista un -16% sul pari data 2015 e il semestre si chiude a quota 5.382 immatricolazioni contro le 5.964 dell’anno scorso. Passando all’Austria, se non altro in giugno riesce a mettere a segno un +10,5% e limita quindi il passivo della prima metà dell’anno a un -5,5% con 2.648 trattori immatricolati contro i 2.803 del pari data 2015. Chiudiamo con la Spagna, che continua la sua ascesa registrando un +17,2% nel mese di giugno, per un semestre complessivo a +10,8% grazie a 5.085 trattori immatricolati contro i 4.591 del 2015.

Entriamo come sempre nel dettaglio. In Germania solo il segmento sotto i 100 cv è in positivo (+3,5%), mentre soffre in particolare l’alta potenza (-17,1% sopra i 150 cv e -16,9% nel segmento 100-150 cv). Tiene invece la media potenza tra 50 e 100 cv (-1,7%). A livello di brand, prevale per il momento Fendt (19,7% di quota mercato) davanti a John Deere (17,8%), mentre seguono nettamente distanziate Claas e Case IH a pari merito (8,6%) e Deutz-Fahr (8%).

La Francia vede in positivo tutti i segmenti, in particolare il vigneto-frutteto (+32,2%), mentre i convenzionali si “fermano” a +12,8%. In questo comparto, vero e proprio exploit del segmento sopra i 200 cv che cresce di oltre il 40%, ma bene anche il segmento 150-200 cv (+15,7%) e quello 100-150 cv (+7%). Sotto i 100 cv la crescita si ferma al +3%.

Per l’Italia, i cali più consistenti rispetto alla media nazionale si sono registrati in Regioni importanti quali la Campania (-24,1%), il Lazio (-16,8%), il Veneto (-9,8%), il Piemonte (-9,6%). Una percentuale migliore rispetto alla media nazionale si registra in Puglia (-1,5%), mentre un dato positivo fanno segnare la Lombardia, che nel semestre vede crescere le vendite di trattrici del 5,3% (921 macchine), e soprattutto la Sicilia, che registra un incremento del 68% a fronte di 1.023 macchine vendute.

Per quanto riguarda la Spagna, in giugno c’è stato un exploit di New Holland, che con il 19,5% di market share ha praticamente raggiunto in vetta John Deere (20,2% di quota). Terzo posto consolidato per il marchio giapponese Kubota (8,8% di quota), tallonato però da Case IH (7,8%), anch’essa protagonista di un eccellente mese di giugno.

Chiudiamo con l’Austria, dove invece le quote mercato sono tutto sommato stabili. Primo gradino del podio quindi per il marchio locale Steyr con il 19,3% di quota, seguito dal secondo marchio di casa, Lindner, con il 14,5% di market share, mentre al terzo posto New Holland (12%) scavalca Fendt (11,7%), tallonata a sua volta da John Deere (11,1%). Da segnalare, infine, che il calo del mercato austriaco è da imputare al settore dei trattori convenzionali (-6,8%), mentre il frutteto-vigneto risulta in positivo (+17,7%).

Un accenno, infine, anche all’andamento del mercato oltreoceano: gli Usa tengono anche nel mese di giugno e chiudono il primo semestre 2016 in crescita del 3,8%, in virtù di 109.200 nuove immatricolazioni contro le 105.189 del pari data 2015. Cala invece in maniera significativa il Canada (-15,9%), dove le vendite nei primi cinque mesi 2016 si sono fermate a quota 10.053 trattori, contro i 11.952 del pari data 2015. Un dato anche dalla Russia: primi cinque mesi in forte calo (-25,8%), con soli 7.816 trattori venduti, nonostante il forte aumento della medio-alta potenza (+38,2% per il segmento sopra i 100 cv).

 

Visualizza Immatricolazioni trattori in Europa (gen-giu)

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome